Gazzetta Ufficiale N. 288 del 9 Dicembre  2004

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

DECRETO 24 novembre 2004
Disposizioni di attuazione dell'articolo 109, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia;
Visto il capo V della parte II del predetto testo unico, che, nel riprodurre le disposizioni recate dalla legge 5 marzo 1990, n. 46, «Norme per la sicurezza degli impianti», ha provveduto ad innovarle in alcuni punti, procedendo, in particolare, all'art. 109, comma 2, ad istituire presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura un albo dei soggetti in possesso dei requisiti professionali indicati al comma 1 del medesimo articolo;
Vista la previsione contenuta nel medesimo comma 2 del citato art. 109, secondo cui le modalita' per l'accertamento del possesso dei titoli professionali sopra indicati sono stabilite con decreto del Ministero delle attivita' produttive;
Sentite le principali organizzazioni nazionali di categoria;

Decreta:

Art. 1.
Istituzione dell'albo
1. A far data dall'entrata in vigore dell'art. 109, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,
recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia edilizia, di seguito indicato come «T.U.», e' attivato
presso ciascuna camera di commercio, industria, artigianato e
agricoltura, di seguito indicata come «camera di commercio», l'albo
dei soggetti in possesso dei requisiti professionali di cui al comma
1 del medesimo art. 109, di seguito indicato come «albo».
2. L'iscrizione all'albo di cui al comma 1 ha valore su tutto il
territorio della Repubblica.

 

Art. 2.
Presentazione della domanda di iscrizione
1. Ai fini dell'iscrizione nell'albo di cui all'art. 1 i soggetti
interessati presentano apposita domanda alla camera di commercio
della provincia in cui risiedono, o nella quale abbiano eletto
domicilio professionale, redatta utilizzando il modello riportato
nell'allegato A del presente decreto.
2. Nella domanda di cui al comma 1 gli interessati indicano le
specifiche tipologie di impianti per le quali l'iscrizione e'
richiesta, con riferimento a quelle previste all'art. 107 del T.U.

 

Art. 3.
Dimostrazione del possesso dei requisiti
1. Ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti previsti
dall'art. 109, comma 2, del T.U., si osservano le disposizioni recate
dal testo unico in materia di documentazione amministrativa di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, ed
in particolare gli articoli 18, 19, 46 e 47 dello stesso.

 

Art. 4.
Domande di modifica
1. Eventuali modifiche della propria posizione, attinenti alle
tipologie di impianti per le quali l'iscrizione e' stata ottenuta,
sono richieste dall'interessato con le modalita' indicate nell'art. 2.
2. Con le modalita' richiamate al comma 1 l'interessato provvede,
altresi', a comunicare alla camera di commercio, entro sessanta
giorni, eventuali mutamenti del proprio numero di telefono, del
proprio indirizzo di posta elettronica o del proprio domicilio,
nonche' degli altri dati personali rilevanti, ai sensi del presente
decreto, ai fini della tenuta dell'albo.

 

Art. 5.
Esame delle domande
1. L'esame delle domande di cui all'art. 2 e all'art. 4, comma 1,
e' effettuato presso la camera di commercio e deve essere completato
nel termine di sessanta giorni.
2. Qualora la domanda presentata non sia regolare o completa, la
camera di commercio ne da' comunicazione all'interessato entro dieci
giorni dalla data della sua ricezione, mediante raccomandata con
avviso di ricevimento o altro mezzo che, ai sensi della normativa
vigente, assicuri l'avvenuta consegna, indicando le cause di
irregolarita' o di incompletezza. In tal caso il termine di cui al
comma 1 decorre dal ricevimento della domanda regolarizzata.

 

Art. 6.
Accoglimento e reiezione delle domande
1. La camera di commercio dispone con provvedimento motivato, entro
il termine previsto dall'art. 5, comma 1, del presente decreto,
l'iscrizione nell'albo o il diniego di iscrizione.
2. Il provvedimento di cui al comma 1 e' notificato all'interessato
entro quindici giorni dalla sua adozione. In caso di accoglimento
della domanda, viene contestualmente comunicato all'interessato il
numero di iscrizione attribuito.

 

Art. 7.
Notizie desumibili dall'albo
1. Dalla consultazione dell'albo di cui all'art. 1, effettuabile a
livello nazionale, devono risultare:
a) nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale,
residenza o domicilio professionale, indirizzo di posta elettronica
ed eventuale recapito telefonico dell'interessato;
b) tipologia degli impianti per la quale e' stata ottenuta
l'iscrizione;
c) requisiti professionali sulla base dei quali e' stata disposta
l'iscrizione, con riferimento alle tipologie previste dall'art. 109,
comma 1, del T.U.;
d) eventuali provvedimenti di sospensione o cancellazione
disposti dalla camera di commercio ai sensi degli articoli 10 e 11
del presente decreto;
e) data dell'iscrizione;
f) numero di iscrizione all'albo.

 

Art. 8.
Revisione dell'albo
1. L'albo e' soggetto a revisione ogni quattro anni.

 

Art. 9.
Trasferimento della residenza o del domicilio professionale
1. Nel caso in cui il soggetto iscritto trasferisca la residenza o
il domicilio professionale in altra provincia, deve chiedere, entro
novanta giorni dal suddetto trasferimento, l'iscrizione nell'albo
della circoscrizione camerale nella quale fissa la nuova residenza o
il nuovo domicilio professionale, mediante il modello riportato
nell'allegato A del presente decreto.
2. La camera di commercio della provincia di destinazione provvede
a richiedere alla camera di commercio della provincia di provenienza
la documentazione relativa all'interessato.
3. La camera di commercio della provincia di destinazione provvede
all'iscrizione nell'albo, nonche' a richiedere, contestualmente, la
cancellazione dell'istante dall'albo della camera di commercio della
provincia di provenienza.
4. La camera di commercio della provincia di destinazione e quella
della provincia di provenienza annotano nell'albo, rispettivamente,
che l'iscrizione e la cancellazione avvengono per trasferimento.

 

Art. 10.
Sospensione dell'iscrizione
1. La sospensione dell'iscrizione nell'albo e' disposta dalla
camera di commercio nei casi previsti dalle norme, in ottemperanza di
sanzioni disciplinari, amministrative o penali.
2. Il provvedimento di sospensione di cui al comma 1 e' notificato
all'interessato, nonche' all'impresa presso cui lo stesso svolga,
eventualmente, la funzione di responsabile tecnico, entro quindici
giorni dalla sua adozione.

 

Art. 11.
Cancellazione dall'albo
1. La cancellazione dall'albo e' pronunciata dalla camera di
commercio:
a) quando, per qualsiasi motivo, vengano a mancare, in capo
all'interessato, i requisiti tecnico-professionali previsti dall'art.
109, comma 1, del T.U.;
b) quando l'interessato risulti non piu' residente ne'
domiciliato professionalmente nella provincia;
c) quando l'interessato risulti deceduto;
d) quando l'interessato risulti irreperibile nell'ambito della
revisione di cui all'art. 8 o nell'ambito di eventuali verifiche
disposte dalla camera di commercio;
e) in ottemperanza di sanzioni disciplinari, amministrative o
penali;
f) su richiesta dell'interessato.
2. La cancellazione per le motivazioni di cui alle lettere a), b),
d) ed e) del comma 1 e' pronunciata previa comunicazione
all'interessato, da effettuarsi mediante lettera raccomandata con
avviso di ricevimento o altro mezzo che, ai sensi della normativa
vigente, assicuri l'avvenuta consegna, con l'assegnazione di un
termine non inferiore a trenta giorni per le controdeduzioni.
3. Il provvedimento di cancellazione di cui al comma 1 e'
notificato all'interessato, nonche' all'impresa presso cui lo stesso
svolga, eventualmente, la funzione di responsabile tecnico, entro
quindici giorni dalla sua adozione.

 

Art. 12.
Disposizioni transitorie
1. Coloro che, alla data di entrata in vigore dell'art. 109, comma
2, del T.U., rivestono, sulla base del possesso dei requisiti
professionali di cui all'art. 3 della legge 5 marzo 1990, n. 46, il
ruolo di responsabili tecnici in imprese iscritte, per lo svolgimento
delle attivita' di cui all'art. 2, comma 1, della legge medesima, nel
registro delle imprese di cui all'art. 8 della legge 29 dicembre
1993, n. 580, o nell'albo delle imprese artigiane di cui alla legge
8 agosto 1985, n. 443, hanno titolo all'inserimento nell'albo di cui
all'art. 1 sulla base della presentazione della dichiarazione da
rendersi, mediante il modello riportato nell'allegato B del presente
decreto, entro un anno dalla predetta data.

 

Art. 13.
Pubblicazione
1. Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 24 novembre 2004
Il Ministro: Marzano

 

Allegato A
(modello di cui all'art. 2 del decreto ministeriale 24 novembre 2004)

 

Allegato B
(modello di cui all'art. 12 del decreto ministeriale 24 novembre
2004)


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n.380
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A).

Capo V - Norme per la sicurezza degli impianti


Articolo 107 (L)

Ambito di applicazione.

(legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 1, primo comma)


1. Sono soggetti all'applicazione del presente capo i seguenti impianti relativi agli edifici quale che ne sia la destinazione d'uso:

a) gli impianti di produzione, di trasporto, di distribuzione e di utilizzazione dell'energia elettrica all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'energia fornita dall'ente distributore;

b) gli impianti radiotelevisivi ed elettronici in genere, le antenne e gli impianti di protezione da scariche atmosferiche;

c) gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie;

d) gli impianti idrosanitari nonché quelli di trasporto, di trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'acqua fornita dall'ente distributore;

e) gli impianti per il trasporto e l'utilizzazione di gas allo stato liquido o aeriforme all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna del combustibile gassoso fornito dall'ente distributore;

f) gli impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;

g) gli impianti di protezione antincendio


L'entrata in vigore delle disposizioni del presente capo (articoli da 107 a 121) è stata differita prima al 1° gennaio 2004 dall'art. 4, D.L. 24 giugno 2003, n. 147, come modificato dalla relativa legge di conversione, e poi al 1° gennaio 2005 dall'art. 14, D.L. 24 dicembre 2003, n. 355. La proroga non si applica agli edifici scolastici di ogni ordine e grado.


L'entrata in vigore delle disposizioni del presente capo (articoli da 107 a 121) è stata differita prima al 1° gennaio 2004 dall'art. 4, D.L. 24 giugno 2003, n. 147, come modificato dalla relativa legge di conversione, e poi al 1° gennaio 2005 dall'art. 14, D.L. 24 dicembre 2003, n. 355. La proroga non si applica agli edifici scolastici di ogni ordine e grado.


Articolo 108 (L)

Soggetti abilitati.

(legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 2; al comma 3, è l'art. 22 della legge 30 aprile 1999, n. 136)


1. Sono abilitate all'installazione, alla trasformazione, all'ampliamento e alla manutenzione degli impianti di cui all'articolo 107 tutte le imprese, singole o associate, regolarmente iscritte nel registro delle ditte di cui al regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, e successive modificazioni ed integrazioni, o nell'albo provinciale delle imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443.

2. L'esercizio delle attività di cui al comma 1 è subordinato al possesso dei requisiti tecnico-professionali, di cui all'articolo 109, da parte dell'imprenditore, il quale, qualora non ne sia in possesso, prepone all'esercizio delle attività di cui al medesimo comma 1 un responsabile tecnico che abbia tali requisiti.

3. Sono, in ogni caso abilitate all'esercizio delle attività di cui al comma 1, le imprese in possesso di attestazione per le relative categorie rilasciata da una Società organismo di attestazione (SOA), debitamente autorizzata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34.

4. Possono effettuare il collaudo ed accertare la conformità alla normativa vigente degli impianti di cui all'articolo 107, comma 1, lettera f), i professionisti iscritti negli albi professionali, inseriti negli appositi elenchi della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, formati annualmente secondo quanto previsto dall'articolo 9, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447


L'entrata in vigore delle disposizioni del presente capo (articoli da 107 a 121) è stata differita prima al 1° gennaio 2004 dall'art. 4, D.L. 24 giugno 2003, n. 147, come modificato dalla relativa legge di conversione, e poi al 1° gennaio 2005 dall'art. 14, D.L. 24 dicembre 2003, n. 355. La proroga non si applica agli edifici scolastici di ogni ordine e grado.


Articolo 109 (L)

Requisiti tecnico-professionali.

(legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 3)


1. I requisiti tecnico-professionali di cui all'articolo 108, comma 2, sono i seguenti:

a) laurea in materia tecnica specifica conseguita presso una università statale o legalmente riconosciuta;

b) oppure diploma di scuola secondaria superiore conseguito, con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all'articolo 110, comma 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, previo un periodo di inserimento, di almeno un anno continuativo, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;

c) oppure titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno due anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;

d) oppure prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa del settore, nel medesimo ramo di attività dell'impresa stessa, per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all'articolo 107.

2. È istituito presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura un albo dei soggetti in possesso dei requisiti professionali di cui al comma 1. Le modalità per l'accertamento del possesso dei titoli professionali, sono stabiliti con decreto del Ministero delle attività produttive.


Comma così rettificato con Comunicato 13 novembre 2001 (Gazz. Uff. 13 novembre 2001, n. 264).


L'entrata in vigore delle disposizioni del presente capo (articoli da 107 a 121) è stata differita prima al 1° gennaio 2004 dall'art. 4, D.L. 24 giugno 2003, n. 147, come modificato dalla relativa legge di conversione, e poi al 1° gennaio 2005 dall'art. 14, D.L. 24 dicembre 2003, n. 355. La proroga non si applica agli edifici scolastici di ogni ordine e grado.


Articolo 110 (L, commi 1 e 2 - R, comma 3)

Progettazione degli impianti.

(legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 6)


1. Per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti di cui ai commi 1, lettere a), b), c), e) e g), e 2 dell'articolo 107 è obbligatoria la redazione del progetto da parte di professionisti, iscritti negli albi professionali, nell'Ambito delle rispettive competenze.

2. La redazione del progetto per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti di cui al comma 1 è obbligatoria al di sopra dei limiti dimensionali indicati nel regolamento di attuazione di cui all'articolo 119.

3. Il progetto, di cui al comma 1, deve essere depositato presso lo sportello unico contestualmente al progetto edilizio


L'entrata in vigore delle disposizioni del presente capo (articoli da 107 a 121) è stata differita prima al 1° gennaio 2004 dall'art. 4, D.L. 24 giugno 2003, n. 147, come modificato dalla relativa legge di conversione, e poi al 1° gennaio 2005 dall'art. 14, D.L. 24 dicembre 2003, n. 355. La proroga non si applica agli edifici scolastici di ogni ordine e grado.