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ELENCO ESTESO
1991
Workshop 1 - 20 marzo 1991
Rilevamento del degrado delle strutture in CA. Verifica sul posto alle torri di Gratosoglio.
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Workshop 2 - Milano, 18 giugno 1991
Problemi tecnologici e loro influsso sullo sviluppo dei metodi operativi in edilizia (presso CNR - Centro Gino Bozza).
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Programma.
a) Stato dell'arte sulla messa in sicurezza degli elementi
non omogenei di facciata.
Generalità - Descrizione degli elementi di facciata
non omogenei situazione generale e conoscenza di cantiere.
1) Il rivestimento in lastre di pietra
· Cause naturali di degrado dei diversi tipi di pietra,
influenza del taglio di cava e delle modalità di
posa
· Necessità di una diagnostica
· Descrizione delle analisi di laboratorio
· I diversi tipi di aggancio storicamente impiegati
· Nuova filosofia della messa in sicurezza dei diversi
tipi di aggancio
· Stato della normativa e delle prove prestazionali
· Calcolo della resistenza degli agganci, preparazione
del supporto, collaudo di tenuta.
2) Rivestimenti in piccoli elementi (klinker - mosaico)
· La situazione: distacchi a pioggia e in blocchi
· Diagnostica e individuazione delle cause del degrado
· Le tecniche di messa in sicurezza e i pericoli
di queste tecniche.
3) Elementi prefabbricati liberty
· La situazione di degrado- Le tecniche di ricostruzione
· Idrofobizzazione e permeabilità al vapore
b)
Problemi tecnologici ed operativi nella realizzazione di
edifici industriali, nel risanamento e ripristino di strutture
esistenti e nella fabbricazione di manufatti.
Illustrazione di esempi dimostrativi nella realizzazione
di nuove strutture, nella riqualificazione di vecchi edifici
e nella messa in opera di componenti.
Analisi delle difficoltà operative e delle possibili
soluzioni individuate.
Coordinamento: Diego Cian
Partecipano: Paolo Asnaghi, Alberto Calzavara, Mario Nebuloni,
Donatella Guzzoni, Widmer Spadoni .
c)
Grandi riparazioni di strutture in CLS: problemi ad esse
connessi e possibilità di intervento.
Di questo tema vengono presi in esame i diversi aspetti
legati alla strutturistica, alla chimica e ai metodi di
verifica.
Partecipano: Mario Nebuloni, Livio Trivella, Vittorio De
Micheli, Francesco Cantoni, Filiberto Finzi.
Workshop 3 - Milano, 2 ottobre 1991
Stato dell'arte sulla
passivazione dei CLS e sull'innesco della corrosione.
Collaborazione legno-calcestruzzo ( presso I.A.C.P.M. Milano
- Viale Romagna).
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PARTE I
· Il ruolo degli inerti nel processo di passivazione
dei CLS.
· Il ruolo degli idrati alcalini nella passivazione
dei CLS.
· I processi chimici attraverso i quali il CLS si
carbonata.
· Le condizioni al contorno che regolano il processo
di innesco della corrosione (con riferimento ad un recente
documento RILEM sul tema).
· Problemi tecnologici ed operativi nella collaborazione
legno-calcestruzzo.
· Rassegna delle metodologie e delle tecniche in
uso.
PARTE
II
· Collaborazione legno-CLS: Francesco Cantoni, Vittorio
deMicheli:
· Prove di laboratorio nei confronti del rifluimento
viscoso e del comportamento dell'interfaccia a tempo infinito.
· Comportamento del CLS armato nel tempo: periodo
di innesco dei fenomeni di corrosione e carbonatazione.
1° Convegno - Bergamo, 2-3 dicembre 1991
Verifiche,
problemi e mezzi operativi nella gestione tecnica del cantiere
(con la collaborazione dell'Associazione Costruttori Edili
di Bergamo e dell'Ordine degli ingegneri di Bergamo).
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·
Disamina dei metodi più diffusi per il controllo
del CLS indurito. Gianni Bebi
· Valutazione della resistenza a compressione del
CLS in situ mediante metodi non distruttivi. Giuseppe Familiari
· Microcarotaggio: evoluzione metodologica e normativa
del metodo. Enrico De Steffani
· Metodi di intervento per una diagnostica strutturale.
Lorenzo Imperato
· Il controllo di qualità nella produzione
industriale del CLS. Cesare Berti
· Lo stadio comunale di Bergamo. Giulio Pandini,
Edoardo Terzi
· La cinetica del processo corrosivo. Pietro Pedeferri
· Le tecniche elettrochimiche per la valutazione
della corrosione. Bruno Bazzoni Tommaso Pastore
· La prevenzione. Luciano Lazzari, Pietro Pedeferri
· Ripristino di strutture aggredite. Pietro Pedeferri
· Reazione alcali-aggregati nel CLS - Aspetti chimici
e diagnostici - Prove di laboratorio. Giulia Baronio
· Conseguenze strutturali. Mario Berra
· Comportamento a frattura dei conglomerati: CLS-laterizi-maltc.
Ivo Iori
· Il sollevamento degli elementi di completamento
della torre delle Poste di Rozzano. Proiezione
· I meccanismi di funzionamento di malte speciali
nei completamenti e nelle riprese di getto. Franco Sandrolini
· L'uso dei compositi e problemi tecnologici connessi:
la torre delle Poste di Rozzano e l'ospedale S. Raffaele
a Roma. Umberto Aiesi, Giorgio de Cani
· Schede tecniche di uso e manutenzione. Francesco
Cantoni
· Verifiche di credibilità della qualità
del CLS. Gian Evasio Ferraris
· Compiti e responsabilità del tecnico di
manutenzione. G. B. Barbarossa
· Legislazione e responsabilità tecniche.
Diego Cian
· I metodi di rilevamento in quota. Pierangelo Sfardini
· Le torri di Gratosoglio a Milano: un esempio di
indagine conoscitiva. Filiberto Finzi.
Workshop 3 - Milano, 2 ottobre 1991
Stato dell'arte sulla passivazione dei CLS e sull'innesco della corrosione.
Collaborazione legno-calcestruzzo ( presso I.A.C.P.M. Milano - Viale Romagna).
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·
Durabilità delle murature in ambiente aggressivo.
Luigia Binda
· Controllo della durabilità delle pitture.
Gianpaolo Scarzella
· Meccanica della frattura nei laterizi. Sfondellamento.
Giulio Mirabella
· I problemi di saldatura nelle armature. Mario Nebuloni,
Olivo Molinari
1° Convegno - Bergamo, 2-3 dicembre 1991
Verifiche, problemi e mezzi operativi nella gestione tecnica del cantiere (con la collaborazione dell'Associazione Costruttori Edili di Bergamo e dell'Ordine degli ingegneri di Bergamo).
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·
Disamina dei metodi più diffusi per il controllo
del CLS indurito. Gianni Bebi
· Valutazione della resistenza a compressione del
CLS in situ mediante metodi non distruttivi. Giuseppe Familiari
· Microcarotaggio: evoluzione metodologica e normativa
del metodo. Enrico De Steffani
· Metodi di intervento per una diagnostica strutturale.
Lorenzo Imperato
· Il controllo di qualità nella produzione
industriale del CLS. Cesare Berti
· Lo stadio comunale di Bergamo. Giulio Pandini,
Edoardo Terzi
· La cinetica del processo corrosivo. Pietro Pedeferri
· Le tecniche elettrochimiche per la valutazione
della corrosione. Bruno Bazzoni Tommaso Pastore
· La prevenzione. Luciano Lazzari, Pietro Pedeferri
· Ripristino di strutture aggredite. Pietro Pedeferri
· Reazione alcali-aggregati nel CLS - Aspetti chimici
e diagnostici - Prove di laboratorio. Giulia Baronio
· Conseguenze strutturali. Mario Berra
· Comportamento a frattura dei conglomerati: CLS-laterizi-maltc.
Ivo Iori
· Il sollevamento degli elementi di completamento
della torre delle Poste di Rozzano. Proiezione
· I meccanismi di funzionamento di malte speciali
nei completamenti e nelle riprese di getto. Franco Sandrolini
· L'uso dei compositi e problemi tecnologici connessi:
la torre delle Poste di Rozzano e l'ospedale S. Raffaele
a Roma. Umberto Aiesi, Giorgio de Cani
· Schede tecniche di uso e manutenzione. Francesco
Cantoni
· Verifiche di credibilità della qualità
del CLS. Gian Evasio Ferraris
· Compiti e responsabilità del tecnico di
manutenzione. G. B. Barbarossa
· Legislazione e responsabilità tecniche.
Diego Cian
· I metodi di rilevamento in quota. Pierangelo Sfardini
· Le torri di Gratosoglio a Milano: un esempio di
indagine conoscitiva. Filiberto Finzi.
1992
Workshop 4 - Como, 27 febbraio 1992
Verifiche, problemi e mezzi operativi nella gestione tecnica del cantiere. (Patrocinato dal Collegio Imprese Edili e dall'Ordine degli Ingegneri di Como).
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·
Durabilità delle murature in ambiente aggressivo.
Luigia Binda
· Controllo della durabilità delle pitture.
Gianpaolo Scarzella
· Meccanica della frattura nei laterizi. Sfondellamento.
Giulio Mirabella
· I problemi di saldatura nelle armature. Mario Nebuloni,
Olivo Molinari
2° Convegno - Como, 27 febbraio 1992
Verifiche, problemi e mezzi operativi nella gestione tecnica del cantiere (Patrocinato dal Collegio Imprese Edili e dall'Ordine degli lngegneri di Como).
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· Gestione tecnica dell'immobile. Problematiche della
manutenzione. G.B.Barbarossa
· Responsabilità degli operatori nella realizzazione
di opere edilizie nuove e di ristrutturazione. Diego Cian,
Raffaello Borghi
· Le implicazioni del nuovo D.M. attuativo della
legge 1086. Olivo Molinari
· L'importanza delle verifiche tecnologiche su materiali
e sistemi e loro possibilità attuative. Previsioni
di vita strutturale: CLS a vista - solai in latero cemento
-sistemi strutturali composti. Francesco Cantoni, Gian Evasio
Ferraris, Filiberto Finzi
Workshop 5 - Milano, 21 maggio 1992
Pellicole di protezione del CA.
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·
Pellicole di protezione del c.a. Giuliani, Marcello Guderzo
· Caratteristiche chimiche e fisiche degli strati
superficiali del CLS e loro evoluzione nel tempo. Filiberto
Finzi
· Un esempio di produzione in serie di elementi strutturali
tridimensionali: i bagni-bunker. Celli
· Stato dell'arte su:
-Deformazioni lente (anelastiche) conseguenti a variazioni
di volume dei pannelli di facciata. ( documento American
Concrete Institute)
-I superCLS. ( documento CEB-FIP)
-I CLS leggeri
Workshop 6 - Como, 15 ottobre 1992
Lo sfondellamento dei solai - Verifica dei metodi di indagine e di intervento di emergenza adottati dal comune di Como per il controllo e la messa in sicurezza dei solai nelle strutture scolastiche.
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Flavio
Ceruti - assessore ai LL.PP. del comune di Como
Pietro Cinquesanti - Capo settore edilizia pubblica e Direttore
lavori
Clemente Tajana - Ingegnere capo e Coordinatore
Filiberto Finzi - Coordinatore e Collaudatore in corso d'
opera
Gianfranco Bellesini - rappresentante della commissione
incaricata dell'indagine
Valerio Nava - per una delle imprese appaltatrici
3° Convegno - Milano - Politecnico, 20 novembre 1992
Tecnologie produttive, manutenzione e durabilità dei solai.
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·
Alcuni aspetti della meccanica a frattura nella caratterizzazione
del laterizio.
Ivo Iori
· La situazione normativa europea dei solai in latero-cemento.
Crescentino Bosco
· Comportamento al fuoco dei solai: analisi delle
diverse tipologie, prove sperimentali e metodi analitici.
Paolo Setti
· Applicazioni, modalità esecutive ed aspetti
di progettazione dei solai in latero-cemento. Giuseppe Gazzola,
Pierluigi Ghittoni
· La messa in sicurezza dei solai delle scuole di
Como. Pierangelo Sfardini
· Tecnologia e prestazioni dei solai in legno-CLS.
Stefano Capretti
· Problematiche di progettazione e di manutenzione
dei solai a lastre tralicciate Olivo Molinari
· La situazione normativa europea dei solai in pannelli
alveolari. Crescentino Bosco
· Modalità di impiego e particolari costruttivi
dei solai in pannelli alveolari in strutture prefabbricate
e in opera.Aspetti tecnologici relativi alla produzione
di solai alveolari in grossi spessori. Bruno Della Bella,
Edoardo Querin
· Aspetti tecnico-civilistici nel contratto di fornitura
di lastre tralicciate. Le patologie e le contestazioni più
ricorrenti. Rino Rinaldi
1993
Workshop 7 - Milano, 23 marzo 1993
Direttiva Europea 89/106. Prodotti da costruzione; i sei requisiti fondamentali; le ricadute sugli operatori.
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·
Direttiva dei prodotti da costruzione:lo stato d'avanzamento.
Walter Esposti
· L'agreement tecnico europeo. Giancarlo Bedotti
· Il documento interpretativo sul risparmio di energia.
Sergio Mammi
· Resistenza meccanica e stabilità. Filiberto
Finzi
4° Convegno - Milano - Politecnico, 29 aprile 1993
Tecnologia dei solai a lastre tralicciate (predalles).
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·
Presentazione della scheda tecnica elaborata dalla Commissione
Solai dell 'ATE. Mario Nebuloni
· Criteri di progettazione. Fabrizio De Miranda
· Il CLS per lastre tralicciate:confronto tra realtà
e utopi. Rino Rinaldi
· Tralicci e stabilità degli acciai. Olivo
Molinari
· Controllo di produzione. Francesco Cantoni
· Verifiche di cantiere. Filiberto Finzi
· Predalles curve. Farina
· Applicazioni speciali. Stefano Tedeschi
"Predalle."
- Ing. F. Finzi
Workshop 8 - Milano - Politecnico, Dip. Chimica Fisica Applicata, 20 maggio 1993
Calcestruzzi ad alta ed altissima resistenza.
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Calcestruzzi
ad alta resistenza. Considerazioni generali. Gianpiero Tognon
11 comportamento a frattura nei calcestruzzi ad alta resistenza.
Stefano Cangiano
Calcestruzzi leggeri ad alta resistenza. Mario Berra
Calcestruzzi durevoli e super resistenti ottenuti con silice
micronizzata. Giuseppe Zambetti
Comportamento a frattura e size effect per calcestruzzi
normali e ad alta resistenza. Luigi Biolzi
Caratteristiche meccaniche dei CLS ad alta resistenza: la
normativa Scandinava Roberto Capra
Possibilità applicative. Filiberto Finzi
Workshop 9 - Milano, 24 settembre 1993
Il problema delle tolleranze meccaniche del Calcestruzzo: verifica in loco sul passante ferroviario di Milano.
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Workshop 10- Talamona (SO), 30 settembre e 18 ottobre 1993
Possibilità di verifiche elementari di qualità su lastre tralicciate: verifiche presso lo stabilimento Premaco a Talamona (SO).
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Workshop 11 - Milano, 15 ottobre 1993
Problemi di fissaggio nell'edilizia: tasselli e ancoranti.
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5° Convegno - Forlì, 28/29 ottobre 1993
Nuove tecniche costruttive per il risanamento ambientale - Le necessità, la situazione, le terre.
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·
Introduzione presentazione ed illustrazione dei problemi.
Silvano Tomidei (Amministratore delegato del Consorzio Cooperative
Giovanni Querzoli)
· Relazione introduttiva: I muri cellulari nelle
problematiche di impatto ambientale. Angelo Bucchi
· I problemi dell'assetto del territorio, burocrazia
e problemi operativi per la realizzazione delle opere. Come
si pone il problema tecnico: gabbioni,varianti agli stessi
e nuove tecniche. Ledo Bucciarelli, Ermanno Rosi
· Applicazione di un caso reale e confronto fra soluzioni
tecnico-economico diverse. Remo Chiarini
· Meccaniche delle terre e specificatamente argille
e relativi problemi.Giuliano Gioda
· L'ideazione di un elemento prefabbricato. Egidio
Tardozzi
· La macchina formatrice elementi prefabbricati.
Giuliano Giaggia
· I problemi produttivi degli elementi prefabbricati.
Maurizio Celli
· Ipotesi di calcolo. Giuliano Gaggia
· Statica e Tecnologia Prefabbricati in c. a. Paolo
Asnaghi
· Verifica delle ipotesi. Filiberto Finzi
1994
6° Convegno - Milano - Politecnico, 3 febbraio 1994
Sistemi di armatura esterna-placcaggi e postcompressione a cavi esterni.
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I
PLACCAGGI
· La tecnica dell'incollaggio di placche per il rinforzo
di strutture: alcuni esempi. E.Agneloni (Tec.Inn srl)
· Placcaggi Innovativi con compositi laminati a fibra
di carbonio. A. Di Tommaso - M. Arduini (Università
di Bologna)
POST
COMPRESSIONE A CAVI ESTERNI
· Post compressione a cavi esterni: i modelli di
calcolo ed i relativi problemi progettuali e normativi alla
luce delle nuova Normativa Europea. G. Macchi (Università
di Pavia)
· Stato dell'arte, esperienze ed esempi di applicazioni
della post compressione a cavi esterni in Francia. M. Virlogeux
(Ecol National de Pont et Chausses)
· Considerazioni critiche sull'applicazione delle
nuove tecnologie con cavi esterni per strutture di grande
luce. G. Pedrazzi ( C.P. Engineering)
· Esempio applicativo di post compressione su elementi
prefabbricati di serie. B. Della Bella (Precompressi Centro
Nord)
7° Convegno - Milano - Politecnico, 21 Aprile '94
La corrosione nelle strutture in c.a.-Diagnosi, prevenzione e ripristino.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
·
Linee Guida per il ripristino di strutture danneggiate da
corrosione - Presentazione e commento della raccomandazione
tecnico della Rilem 124 SRC: "Guide to repair strategies
for concrete structures damaged by reinforcement corrosion".
Pietro Pedeferri (Politecnico di Milano)
· I materiali per il ripristino. Mario Collepardi
(Università di Ancona)
· La corrosione nei cls: la diagnosi. Tommaso Pastore
(Università di Bergamo)
· Il dettaglio costruttivo nella prevenzione e nel
rispristino. Enzo Siviero (Università di Venezia)
· La prevenzione: armature resistenti a corrosione
(inox, zincate, rivestite con epossidiche).
Pietro Pedeferri
· Metodi elettrochimici impiegati nel ripristino
(protezione catodica, rialcalinizzazione, rimozione dei
cloruri. Luca Bertolini (Politecnico di Milano)
· Criteri di scelta e di applicazione della malte
cementizie per la riparazione del calcestruzzo.Giuseppe
Zambetti
· I rivestimenti protettivi.Marcello Guderzo
· Un esempio applicativo: il rivestimento dei prefabbricati
della metropolitana di Lisbona Filiberto Finzi
· Restauro di prefabbricati a Milano San Felice.
Paolo Asnaghi, Virginio Trivella
· La ristrutturazione della canna fumaria della centrale
termica di via Ercolano in Milano
Franco Scola
· Presentazione della visita del 22 aprile al cantiere
di via Oldofredi. Riccardo De Col
8° Convegno - Milano - ICITE CNR, 30 Giugno '94
Il progetto e il controllo di qualità dei pannelli di tamponamento in c.a.-La nuova norma di legge sui cementi comuni (D.M. 13/9/93 su G.U. N°223 del 22/9/93).
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
·
Considerazioni preliminari ed elementi per la scheda tecnica
pannelli. Mario Nebuloni
· Il pannello come oggetto strutturale: dati di riferimento
per il calcolo e analisi modale.
Giampiero Montalti, Diego Cian, Riccardo De Col
· Indagine Sperimentale di qualifica sismica di un
sistema di sostegno per pannelli appesi
Paolo Pezzoloi (Ismes)
· Patologie conseguenti ad un'errata progettazione
termoigrometrica dei pannelli.
Sergio Mammi (presidente ANIT)
· Tendenze evolutive dei pannelli di tamponamento
in c.a. (la forma, le finiture superficiali, le prestazioni,
le tecniche di produzione). Sergio Zambelli
· L'evoluzione del sistema di armatura e dei collegamenti
dei pannelli. Luigi Tomasoni
· Calcestruzzo ad alte prestazioni per pannelli.
Ernesto Erali
· La verifica delle caratteristiche termoigrometriche
e di durabilità di un pannello autoregolantesi. Filiberto
Finzi
· La nuova norma italiana sui cementi. Aspetti applicativi.
Franco Massazza (Presidente del Gruppo Normativa di AITEC)
· Caratteriscihe dei calcestruzzi speciali: il ruolo
dei cementi e degli altri costituenti Vittorio Volta (Calcestruzzi
SpA)
· Modalità di controllo e criteri di conformità
del prodotto e delle forniture. Francesco Biasioli (ATECAP)
9° Convegno - Milano - Politecnico, 26 Ottobre '94
Trattamenti superficiali per la protezione di edifici e monumenti.
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·
Prodotti verniciati per l'edilizia: l'apporto della Normativa
europea e nazionale. Bruno Barolo (UNICHIM)
· Conservazioni delle superfici lapidee: sistemi
e verifiche prestazionali. Adolfo Pasetti
· Presentazione dei lavori Normal: Applicazioni in
campo monumentale e ricadute nel settore civile. Giovanna
Alessandrini (CNR - Centro Gino Bozza)
· Sistemi di protezione: compatibilità in
relazione ai supporti, caratteristiche e limiti; anni di
capitolato e controllo in campo. Maurizio Giuliani
· Codici di pratica per opere di coloritura degli
edifici: documenti allo studio in ambito UNI
Vittorio Galimberti (Politecnico di Milano)
· Applicazione di prodotti vernicianti: tutela degli
operatori e salvaguardia dell'ambiente
Franco Pellaschiar (AVISA)
· Impermeabilizzazione e protezione del c.a.: stato
dell'arte. Egidio Cavanna(IMPER ITALIA)
1995
10° Convegno - Milano - Politecnico, 1 Marzo '95
Pavimenti industriali in calcestruzzo. Progettazione, realizzazione, patologie e manutenzione.
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·
Introduzione. Lorenzo Jurina
· Aspetti geotecnici e progettuali del sottofondo
e della massicciata. Claudio Comastri
· Aspetti strutturali e di calcolo. Sergio Tattoni
· I trattamenti superficiali. Ciro Scialò
· La progettazione di pavimentazioni in calcestruzzo
prive di vizi. Problemi esecutivi.
Vittorio Volta
· Le deformazioni spontanee del calcestruzzo e loro
conseguenze sulle pavimentazioni. Cenni mediante un programma
computerizzato. Renzo Aicardi
· L'attuale situazione della normativa UNI sulle
pavimentazioni. Giovanni Canavesio
· Prevenzione delle patologie di degrado chimico-fisiche
di pavimentazioni industriali in calcestruzzo mediante software.
Luigi Coppola
· La riparazione delle pavimentazioni industriali
in calcestruzzo. Teodoro Du Marteau
· Specifiche, aspettative e risultati. Introduzione
alla scheda tecnica dei pavimenti industriali in calcestruzzo.
Angelo Pari, Gianluigi Pirovano
· Le fibre d'acciaio quale armatura di pavimentazioni
in calcestruzzo. Marco di Prisco
"CALCESTRUZZO PER LE PAVIMENTAZIONI:
proporzionamento della miscela con metodo pratico." - G. Bebi
Workshop 12 - Milano - 17 Maggio '95
Recupero di strutture in crisi.
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·
Problemi di gestione e manutenzione. Caramella
· Criteri generali d'intervento sul patrimonio edilizio.
Barbarossa
· Indagine sullo stato dei calcestruzzi del patrimonio
edilizio IACP (1920-1990). Poggio
· Torri IACPM di Gratosoglio - Un esempio di recupero.
Sfardini
· Aspetti pratici delle idrodemolizioni. Donelli
· Uso e manutenzione delle strutture in legno. D'Agostino
· Un intervento di messa in sicurezza di strutture
in legno. Asnaghi
11° Convegno - Milano - Politecnico, 1 Giugno '95
Pannelli parete. Aspetti progettuali, normativi, tecnologici e sperimentazione al vero. Presentazione della scheda tecnica ATE sui pannelli di tamponamento in c.a.
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INQUADRAMENTO
DEL PROBLEMA PANNELLI
· Introduzione e presentazione della scheda tecnica
pannelli. Mario Nebuloni
· Impostazione problema e sperimentazioni 1994/1955.Filiberto
Finzi
I
MATERIALI
· Le armature e gli inserti metallici. Olivo Molinari
· Impiego di idrofugo nella realizzazione di calcestruzzo
per pannelli prefabbricati: metodo di verifica della tecnologia
produttiva. Francesco Cantoni
PROGETTO ESECUTIVO
· Esempio di calcolo. Diego Cian
· Tecnologie di produzione e loro conseguenze. Maurizio
Celli
· Previsioni di durabilità correlate ai parametri
di progetto. Riccardo De Col
LE
PRESTAZIONI
· Punti Termici nei pannelli prefabbricati. Sergio
Mammi
· Pannelli prefabbricati fonoisolanti in calcestruzzo.
Sergio Ricci
· Resistenza al fuoco dei pannelli di tamponamento
in c.a. Paolo Setti
LE
VERIFICHE
· Un esempio di scheda tecnica. Luigi Tomasoni
· Verifica di una scheda tecnica, condotta da ATE
servizi. Gianpiero Montalti
· Problematiche dei pannelli di tamponamento esterno
di grandi dimensioni. Giovanni Battista Barbarossa
CONCLUSIONE
· Le possibilità concrete di verifica. Mario
Nebuloni
· Innovazione e verifica nell'ambito dei pannelli
parete in c.a. Filiberto Finzi
"Linee guida per la stesura di una scheda tecnica - Garanzia qualità per pannelli parete in CA." - ATE
Workshop 13 - S.Giuliano M. (MI) - ICITE, 12 ottobre '95
Ciclo sul Cemento.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
·
La nuova norma sul controllo dei cementi. Bertola (CNR ICITE)
· I calcestruzzi al alte prestazioni-i materiali
cementizi innovativi. Guerrini (CTG Italcementi)
12° Convegno - Milano - Politecnico, 20 Novembre '95
Il Controllo di Qualità dei Componenti e delle Costruzioni Prefabbricate
- Meccanismi di responsabilità di produttori, direttori
lavori, collaudatori ed organismi di certificazione.
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Il convegno è organizzato per aggiornare i produttori di prefabbricati e tutti gli aventi causa nella costruzione di edifici con componenti prefabbricati e cioè Costruttori. Progettisti. Direttori lavori e Col1audatori sulle problematiche relative ai controlli di qualità dei componenti prefabbricati e sulla Certificazione dei sistemi di qualità per l'industria delle costruzioni di cui ICMQ - che partecipa al convegno - è stato il primo Istituto italiano accreditato internazionalmente.
Nella mattinata verrà presentato, per un confronto con i prefabbricatori italiani, un metodo per il controllo della qualità negli impianti di prefabbricazione mediante un programma con i "sistemi esperti" per il controllo, l'ottimizzazione e l'analisi statistica dei processi produttivi ed un nuovo software per prevedere progettualmente la risposta strutturale di un elemento prefabbricato che tiene conto delle varie fasi costruttive (maturazione accelerata, caratteristiche non lineari e dipendenti dal tempo), ai fini del controllo qualità. Verranno inoltre commentate le nuove bozze di normativa europea per il controllo di qualità dei calcestruzzi (revisione della ENV 206) e per l'esecuzione delle opere in c.a. (Execution part. I), elaborate dal CEN/TC 104. Nel pomeriggio verranno analizzati i problemi connessi al controllo delle costruzioni con componenti prefabbricati prodotti da ditte certificate e non, secondo le UNI EN ISO 9000. ed ai relativi meccanismi di responsabilità. In particolare verranno discussi gli aspetti tecnici, economici, assicurativi conseguenti alle responsabilità inerenti al Produttore, al Costruttore, al Progettista, al DL. e Collaudatore ed infine all'organismo di Certificazione.
·
Il punto sulla Certificazione di qualità nel settore
delle costruzioni. Passerini (Direttore ICMQ
· Un esempio di applicazione dei "Sistemi esperti"
per il controllo di qualità di elementi prefabbricati.
Branco, Lopes (Ist. Sup. Tecnico di Lisbona)
· La previsione e la verifica del comportamento tecnologico
e strutturale di elementi prefabbricati ai fini del controllo
di qualità. Mirambell (Politecnico di Catalunya,
Barcellona)
· Evoluzione normativa del controllo di qualità
dei calcestruzzi (ENV-206) e dell'esecuzione delle opere.
Failla (Assobeton)
· Situazioni e prospettive della Certificazione di
sistema qualità e di prodotto nel mondo delle costruzioni.
Rossi (Presidente II Sez. Consiglio Superiore Ministero
LL.PP.)
· 1985 - 1995. Il decennio della qualità.
Esposti (ICITE-CNR)
· Analisi delle responsabilità prefigurate
dai nuovi disegni. Ciribini (Università di Vercelli)
· Costruire in qualità: responsabilità
e ruolo della D.L. e del Collaudatore. Ceretti (Collegio
Ingg. Milano)
· La certificazione degli organismi di progettazione
e delle imprese. Dal Lago (Assobeton)
· Costruire in qualità: responsabilità
e ruolo dell'impresa. Busoni (ANCE)
· Problematiche assicurative connesse al settore
delle costruzioni. Cuzzi (ANIA)
13° Convegno - Milano - Politecnico, 5 Dicembre '95
La sicurezza delle facciate: ricerca, diagnostica, materiali e sistemi.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Negli ultimi anni sono venuti prepotentemente alla ribalta i problemi riguardanti la sicurezza e la qualità sia dei materiali che delle tecniche costruttive. Oltre ai ben noti casi di degrado c.a. e di sfondellamento dei solai a travetti e pignatte, si impone alla attenzione di tutti i tecnici il problema, altrettanto noto nella sua vastità, della insicurezza degli elementi di rivestimento delle facciate.
Il distacco degli elementi superficiali è causato da una serie complessa di concause tra cui spiccano il periodico movimento termico di contrazione e dilatazione fortemente differenziato rispetto ai sottostanti supporti murari e al degrado chimico-fisico dei sistemi di ancoraggio.
A fronte di una situazione di così diffuso e potenziale distacco degli elementi di facciata, suscita certamente sorpresa il modesto numero di incidenti riguardanti offesa alla pubblica incolumità per caduta di elementi.
Il Convegno nasce contemporaneamente al "Progetto Sicurezza", promosso da ANVIDES.
Il Progetto, scaturito dalla mancanza di norme e documentazione, è un programma di ricerca sulla messa in sicurezza dei rivestimenti Lapidei di facciata.
Contestualmente alla organizzazione del Convegno, presso l'UNl ha preso avvio un nuovo gruppo di lavoro della SC4 della Commissione Edilizia per redigere una norma sui sistemi di ancoraggio e collegamento per lastre di rivestimento di parete.
·
Analisi del comportamento di rivestimenti lapidei sottili
di facciata. Riccardo Nelva
· Sperimentazione di tecniche diagnostiche su rivestimenti
lapidei sottili di facciata. Fabrizio Astrua
· Il progetto di sicurezza: stato dell'arte, validazione
dei metodi, diffusione delle conoscenze. Flavia Trivella
Viola.
· Diagnostica strumentale sulle diverse tipologie
di rivestimento (intonaci, gres, klinker, spaccatello lapideo).
Giancarlo Maselli
· L'acciaio inossidabile per i sistemi di ancoraggio
delle facciate. Fausto Capelli
· Il nuovo sistema PIZ di rivestimento funzionale
ed estetico per facciate - Presentazione e prove. Rino Rinaldi,
Manuel Moretta
· Sistemi sicuri di isolamento termico dall'esterno.
Maurizio Giuliani
· Il rivestimento esterno a cappotto: un sistema
per il risanamento e la riqualificazione di edifici ammalorati.
Esempi di patologie e soluzioni. Lucio Pecchini
· La posa di rivestimenti di facciate esterne con
adesivi. Adelmo Bovio
· Metodologie e materiali per il fissaggio delle
lastre di facciate in condizioni critiche. Filiberto Finzi
1996
14° Convegno - Milano - Politecnico, 5 Marzo '96
Strutture in legno normale e lamellare: Eurocodice 5 e nuove tecnologie.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
·
Tradizione e innovazione nel recupero delle strutture in
legno. Franco Laner
· Il comportamento statico di solai lignei composti
(legno calcestruzzi) a connessione rigida e deformabile.
Paolo Zanon
· Classificazione del legname strutturale secondo
la normativa europea. Luca Uzielli.
· Eurocodice 5: progetto e verifica delle strutture
in legno secondo la normativa europea. Maurizio Piazza
· Il rinforzo dei solai e delle coperture in legno
per l'adeguamento sismico degli edifici storici.
Ezio Giuriani
· La resistenza al fuoco delle strutture in legno.
Michele Ruffino
· Il problema degli sforzi ortogonali alle fibre
nel legno lamellare Paolo Asnaghi, Alessandro D'Agostino.
· Il legno: rapporto tra progetto e produzione industrila
- applicazioni innovative. Giovanni A. Pallaver
· Giunti e unioni di forza speciali. Renzo Garuffini
· La prefabbricazione nella realizzazione dei solai
e coperture a struttura mista: legno e calcestruzzo. Giovanni
Spatti
15° Convegno - Milano - Politecnico, 28 Maggio '96
Tecnologie di demolizioni e riutilizzo del demolito.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
La crescente difficoltà connessa con lo smaltimento in discariche dei prodotti di rifiuto in generale e dei prodotti provenenti dalla demolizione di costruzioni civili in particolare, ha reso d'estremo interesse le tecnologie di riciclaggio e riutilizzo di tali materie. Le esperienze piuriennali acquisite in Olanda, Danimarca, Austria e Germania, hanno fornito una ampia documentazione in ordine alle potenzialità connesse con il riutilizzo dei materiali nel settore edilizio, dimostrando peraltro al tempo stesso, come le metodologie adottate per la demolizione, possano rivelarsi determinanti sia sotto l'aspetto tecnico che sotto quello economico per una positiva attuazione del processo di riciclaggio. Partendo da queste considerazioni, il Convegno consentirà di effettuare un esame critico delle varie tecniche di demolizione utilizzabili nel settore delle costruzioni civili, in funzione dell'obiettivo di conseguire condizioni ottimali per un possibile riuso del demolito".
TECNICHE
DI DEMOLIZIONE
· Fare e Disfare. La Cultura contemporanea della
demolizione. Alessandro Ubertazzi Progettare, demolire,
progettare. Il controllo dei cicli di vita del manufatto
edilizio. Adriana Baglioni
· Il dominio della tecnologia nella demolizione controllata.
Dischi, foretti e filo diamantato per il taglio e il carotaggio
nell'ingegneria civile. Mario Cavazzoni
· Il progetto della demolizione. Waldo Pietra
· Esempi di grandi demolizioni controllate. Giuseppe
Panseri
· Progetto di demolizioni con esplosivo. Giorgio
Berta
· Idrodemolizione controllata nel risanamento del
calcestruzzo. Giovanni Donelli
· Il riciclaggio del conglomerato cementizio: realtà,
traguardi, prospettive Mario Bassan
· Impianti tecnologici per il riutilizzo dei materiali
provenienti da demolizioni Paolo Ursella, Claudia Mario
Gimènez
· Il progetto dell'impasto: mix design del calcestruzzo
con inerti riciclati. Luigi Coppola
· Problemi di riutilizzo su scala industriale degli
inerti riciclati nel calcestruzzo. Giorgio Moretti
· Il quadro normativo regionale, nazionale ed europeo.
Carlo Bossi
16° Convegno - Milano - Politecnico, 10 Ottobre '96
Controllo e monitoraggio delle strutture.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Monitorare è un lusso o una necessità? Quanto costa, chi deve occuparsene? Quali sono i vantaggi? Quali strutture o quali interventi controllare, con che strumenti, in quali fasi del lavoro? Quali risultati ci si può attendere, quali precisioni? Quali responsabilità ci si assume?
Il Convegno intende affrontare il problema del controllo e del monitoraggio delle strutture attraverso l'illustrazione di casi concreti con l'apporto di esperienze di ricercatori, operatori, utenti, produttori di strumenti e professionisti del controllo.
Un incontro rivolto ad illustrare le possibilità ed i limiti, i problemi ancora aperti, i vantaggi ed i rischi che la sempre più diffusa prassi della "verifica quantitativa" delle strutture sta ponendo a chi lavora nel mondo delle costruzioni.
·
Monitoraggio e interpretazione delle letture nel caso dell'edilizia
storica. Lorenzo Jurina
· Alcuni Monitoraggi strutturali in ambito degli
impianti idroelettrici. Giuseppe Donghi
· Alcuni monitoraggi strutturali in ambito delle
Ferrovie dello Stato. Giuseppe Kajon
· Diagnosi automatica di comportamenti strutturali
anomali: l'utilizzo di sistemi esperti come evoluzione dei
sistemi automatici di controllo in linea - Alcune esperienze
applicative su monumenti storici e dighe. Maurizio Vavassori
· Controlli dei trattamenti superficiali (calcestruzzo,
acciaio, legno). Mario Frausin
· Metodi per il controllo dell'efficacia e non nocività
della pulitura di superfici. Livio Trivella
· Misure e controlli di azioni dinamiche su manufatti
civili e industriali. Alberto Gennari Santori.
· Strumenti e tecniche di misura per monitoraggi
geo strutturali. Romano Lamperti
· Applicazioni di sensori a fibra ottica al monitoraggio
di grandi strutture civili. Mario Martinelli
· Attività di controllo tecnico per la prevenzione
dei rischi nelle costruzioni. Giancarlo Paganin
· Il controllo tecnico su opere civili. L'esperienza
tra Italia ed Estero. Alessandro Tesei
"Introduzione." - Ing. Guzzoni
17° Convegno - Milano - Politecnico, 27 Novembre '96
Conglomerati in ambiente aggressivo. Attacco dei solfati dei cloruri, cicli gelo-disgelo, temperature estreme.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
La natura geografica dell'Italia, ricca di territori costieri e catene montuose, fa sì che gli agenti aggressivi nei confronti delle opere in calcestruzzo siano molteplici e diversificati. Il nostro paese quindi, pur essendo collocato in un clima temperato, è in realtà esposto a situazioni climatiche ed ambientali fortemente rischiose per la durabilità del calcestruzzo.
I solfati e i cloruri nelle zone marine, nei grandi centri abitati e nei pressi degli insediamenti industriali e le situazioni di gelo-disgelo, presenti anche in zone pianeggianti. devono portare il Progettista, l'Impresa e la Direzione Lavori a non valutare il conglomerato solo in base alla resistenza meccanica, ma a tenere conto di tutti gli aspetti collegati all'ottenimento della durabilità.
La normativa italiana (UNI 98S8 e UNI 8981) tratta il problema della durabilità in modo esaustivo, ma non sempre risulta di semplice interpretazione.
Questo Convegno mira quindi a chiarire gli aspetti legati a una corretta progettazione, produzione e utilizzazione dì un calcestruzzo resistente all'attacco dei solfati, dei cloruri e dei cicli gelo-disgelo.
Nella seconda parte verranno analizzate alcune tipologie di conglomerato speciale e si illustreranno alcune recenti applicazioni.
·
Solfati, gelo-disgelo: cosa succede nel calcestruzzo. Franco
Sandrolini
· I cloruri nel calcestruzzo. Luca Bertolini
· Il degrado per attacco solfatico delle strutture
in calcestruzzo. Le fonti. I meccanismi. I metodi di prevenzione.
Luigi Coppola
· Le prescrizioni e i controlli in cantiere. Carlo
Comin
· Calcestruzzi criogenici. Un esempio di realizzazione.
Gianni Bebi, Giovanni Canetta
· Calcestruzzi normali e ad alta resistenza soggetti
ad alte temperature. Pietro Gambarova
· Conglomerati con matrici cementizio-polimeriche.
Andrea Saccani
· Agglomerati con matrice polimerica fabbricati per
vibrocompressione sottovuoto. Pierpaolo Tassone
· Metodi di previsione e controllo delle caratteristiche
fisico-meccaniche di conglomerati con matrice di zolfo.
Esempi di applicazioni. Francesco Cantoni, Filiberto Finzi
"Introduzione." - Ing. Guzzoni
1997
18° Convegno - Milano - Politecnico, 10 Aprile '97
Gli acciai nelle costruzioni. Gli attuali problemi di normativa, tecnologi e metallurgici.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
L'evoluzione della tecnologia più recente ha modificato notevolmente le caratteristiche degli acciai da costruzione. Negli ultimi anni si è verificata un'ottimizzazione della produzione sotto l'aspetto economico e commerciale che non sempre è andata di pari passo con il miglioramento delle performances del materiale, soprattutto nei confronti di un miglior comportamento strutturale ed ambientale del prodotto. La Normativa, d'altra parte, risulta a volte poco attenta alle problematiche della realtà produttiva, giungendo spesso a prescrizioni in evidente contrasto tra di loro (vedi ENV 10080 ed EC8) oppure richiedendo per alcuni prodotti, prestazioni che, se sono del tutto legittime dal punto di vista del calcolo strutturale, non sempre risultano poi perseguibili nelle attuali realtà di mercato.
In tale situazione si pone un grave problema al Direttore dei Lavori, il cui ruolo, che è anche quello di un "notaio tecnico ", deve troppo spesso confrontarsi con le contraddizioni tra l'esigenza operativa e l'aderenza alla normativa: come accade nel caso, in questo senso esemplare, della qualifica all'origine dei prodotti di carpenteria metallica. Il quadro della situazione si complica ulteriormente se consideriamo la sempre più esasperata specializzazione e incomunicabilità dei vari settori interessati, tra i quali è normale registrare un manifesto atteggiamento di sfiducia nelle possibilità di una corretta comprensione dei problemi, piuttosto che di collaborazione.
Lo scopo di questo incontro è quello di analizzare il materiale "acciaio" da diversi punti di vista: metallurgico, tecnologico e normativo.
Partendo dall'esame della sua struttura e delle sue caratteristiche metallurgiche, si analizzeranno le diverse metodologie produttive, rivolgendo una particolare attenzione all'influenza del "processo tecnologico di trasformazione" sulle caratteristiche finali del prodotto, sia in termini di prestazioni strutturali che ambientali. Verranno analizzate inoltre le competenze, i ruoli e le responsabilità dei diversi attori del processo di costruzione.
L'incontro vuole essere anche un'occasione per avvicinare mentalità spesso troppo distanti fra di loro; forse sono soltanto motivi psicologici quelli che dividono in compartimenti stagni il mondo accademico, i diversi gruppi disciplinari e le posizioni concorrenziali delle associazioni; ma non si può negare che tutto ciò finisca con il produrre oggettive difficoltà ad affrontare unitariamente ed in modo interdisciplinare il problema.
·
Le caratteristiche metallurgiche degli acciai da costruzione.
Mario Balbi
· La qualificazione dei prodotti in acciaio per le
opere in ingegneria civile secondo le nuove norme tecniche.
Carlo Poggi
· Influenza dei fattori tecnologici, di carico e
ambientali sul cedimento in servizio degli acciai da precompressione.
Pietro Pedeferri
· L'influsso delle diverse tecnologie di produzione
sulle caratteristiche finali degli acciai da c.a. Olivo
Molinari- Loris Bianco
· Gli acciai da carpenteria metallica. Le nuove tendenze
in Europa Joseph Demuth
· Ruoli e responsabilità della D.L. e del
collaudatore in corso d'opera nel controllo dei materiali
Filiberto Finzi
"Introduzione." - Ing. Guzzoni
"Codicillo." - Ing. Guzzoni
19° Convegno - Milano - Politecnico, 5 Giugno '97
Il gesso in edilizia.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Fin dall'antichità la pietra da gesso fu impiegata prima ancora della calce aerea.
Dall'antico Egitto l'uso del gesso passò alla Grecia e da questa ai Romani che lo adoperarono oltre che nell'edilizia, come legante affine alla calce, anche per elementi di decorazione architettonica.
Il gesso è stato abbondantemente utilizzato nel passato, oltre che per gli stucchi delle decorazioni interne, anche come elemento di alleggerimento in sistemi strutturali o combinato con altri materiali, tutto ciò a dimostrazione della grande conoscenza degli antichi delle sue possibilità di impiego.
Al contrario oggi la conoscenza delle caratteristiche di questo materiale è poco diffusa e ciò porta a sottovalutare gli effetti dannosi che esso può procurare se usato impropriamente.
Inoltre la ricerca dei produttori indirizzata a fornire composti a base di gesso sempre più specializzati e ad alto contenuto tecnologico ha condotto spesso alla modifica, attraverso le più disparate miscele di additivi, delle caratteristiche chimico-fisiche del prodotto, che risulta pertanto non sempre compatibile con altri materiali.
L 'obiettivo di questo convegno, oltre a fornire informazioni chimico-fisiche sul gesso e sui suoi derivati, sarà quello di evidenziare gli aspetti dei vari prodotti da esso derivati e di individuare le regole da adottare per limitare errori nel campo delle diverse applicazioni.
·
Un materiale nuovo: il gesso. Giulia Baronio
· La normativa di prodotto e di sistema in campo
nazionale ed europeo. Paolo Rocca
· Contestazione dei lavori e contenzioso: cosa fare?
Gianpaolo Musu
· Le partizioni interne: caratteristiche tcniche.
Rodolfo Tamborini
· Il gesso: linee di tendenza nelle applicazioni
e comportamento fisico. Sergio Croce
· I tramezzi in latero gesso. Norberto Tubi
· Divisori verticali in gesso rivestito. Federico
Tedeschi, Renato Talamonti, Andrea Ferrazzi
20° Convegno - Bergamo, 26 Giugno '97
Le strutture interrate: problemi di progettazione in presenza di falda - Materiali e sistemi di impermeabilizzazione.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Gli anni recenti hanno portato sempre più spesso alla ribalta i problemi riguardanti la tenuta all'acqua delle strutture interrate.
Una corretta progettazione di tali strutture non può prescindere da specifiche conoscenze geotecniche, fisiche e idrauliche.
A partire da questo tema verranno analizzate le diverse problematiche relative alle nuove progettazioni e agli interventi, sempre più frequenti, per il "recupero" di strutture interrate in presenza di acqua di falda temporanea o permanente.
Verranno inoltre illustrati i diversi materiali e i vari sistemi di impermeabilizzazione, con particolare attenzione alle loro specifiche prestazioni e ai problemi di ingegneria connessi.
·
La modellistica idrologica come sistema di previsione del
comportamento piezometrico di un acquifero. Giuseppe Ghezzi
· Drenaggio e permeabilità degli edifici sotto
falda:aspetti geotecnici.Claudio Comastri
· La progettazione ed esecuzione di opere nel sottosuolo.
Giuseppe Pasinetti
· Sistemi di impermeabilizzazione con poliolefine
flessibili per fondazioni in falda. Alberto Togna
· La nuova generazione dei sistemi autoadesivi: come
capovolgere il concetto dell'impermeabilizzazione. Gianfranco
Bringhenti
· Progettazione dell'impermeabilizzazione di strutture
interrate: soluzioni attuate con sistemi bentonitici. Fabrizio
Brambilla
· Problemi di ingegneria connessi alle impermeabilizzazioni.
Filiberto Finzi
21° Convegno - Milano - Politecnico, 28 Ottobre '97
Trattamenti e protezione con pellicole-Stato dell'arte e tecnologie innovative.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Sottilissimi strati (da poche decine a qualche centinaio di microns) vengono utilizzati per le più svariate funzioni: decorazione, riempimento, protezione, idrofobizzazione, barriera al vapore, ai gas ed ai liquidi, repellenza.
Tutti questi strati presentano caratteristiche diversissime di resistenza ad acidi, alcali, calore, acqua, sfregamento e fessurazione
Decine, centinaia di formulazioni specifiche a secondo dei leganti, delle cariche, dei pigmenti, dei componenti… con ricette tra loro diversissime.
Anche molta fantasia nella creazione di nuove categorie di denominazioni di prodotti, molta disinformazione ed un'ampia normativa, poco conosciuta.
Il Convegno offre la necessaria informazione di base e presenta problematiche e soluzioni dal punto di vista funzionale.
Cerca inoltre di affrontare lo spinoso problema dei controlli di qualità in situ (in corso d'opera ed a Collaudo) per i diversi sistemi produttivi e decorativi.
·
Pelli e pellicole: cosa sono, come sono fatte, che funzione
hanno. Gianfranco Di Tanna
· Preparazione dei diversi tipi di supporto. Giovanni
Donelli
· La valutazione della resistenza al degrado delle
pitture.Bruno Barolo
· Conseguenze del degrado degli strati esterni sugli
elementi strutturali. Filiberto Finzi
· Protezione delle strutture metalliche ( mediante
pitture).Tommaso Pastore
· I trattamenti per la protezione delle superfici
in calcestruzzo. Paolo Ursella
· Le pitture per l'edilizia. Maurizio Giuliani
· Rivestimenti autopulenti per l'edilizia con funzione
architettonica. Angelo Locaspi
"Lo "sbollamento" dei rivestimenti organici applicati su supporti cementizi." - F. e V. Finzi
22° Convegno - Milano - Politecnico, 3 Dicembre '97
Le grandi murature in blocchi.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Le grandi murature sono una nuova realtà del costruire. nell'ultimo decennio la comparsa di blocchi in calcestruzzo sempre più performanti (portanza, idrorepellenza, resistenza al fuoco, isolamento termico e l'ampia gamma di variazioni estetiche per forme, colori e finiture) ha portato ad una maggiore diffusione di questi elementi, in particolare per la costruzione delle murature faccia a vista negli edifici civili e per murature di tamponamento e divisorie nei capannoni industriali.
Aumento delle luci interne, aumento dell'altezza, spazi liberi sempre più ampi e la richiesta di una maggiore snellezza dei manufatti hanno radicalmente cambiato il modo di costruire. il mutamento degli schemi strutturali e l'ampliamento dei campi d'impiego dei blocchi in calcestruzzo è però avvenuto lentamente e in modo progressivo senza che tutti i progettisti si
rendessero perfettamente conto della complessità e delle problematiche statiche e di sicurezza antincendio introdotte dalle nuove tecniche costruttive.
in questo contesto, tenuto conto anche delle recenti normative (D.M. del 26.01-1996) che prevedono l'obbligo di tenere conto di azioni orizzontali applicate ai muri e di conseguenza precise responsabilità per progettisti e imprese di costruzione, risulta decisamente che non è più ammissibile l'improvvisazione alla quale si ricorreva spesso in cantiere negli anni passati.
Per la costruzione di grandi murature in blocchi è ormai disponibile una complessa tecnologia per risolvere i problemi dei principali nodi strutturali l'incontro è quindi occasione per conoscere gli ultimi sviluppi e soluzioni dei maggiori produttori nonche le piu recenti possibilità in termini di progettazione e applicazione."
·
Introduzione in un'ampia cornice. Franco Giovannini
· Le grandi murature : cenni storici. Leonardo Paolini
· Il Centro Congressi di Boario Terme. Luciano Claut
· La storia delle grandi murature armate
· Pareti murarie impegnate da azioni ortogonali :
un criterio di calcolo. Massimo Pazzut
· Resistenza al fuoco di murature in blocchi in calcestruzzo
: risultati sperimentali.
Alberto Affronti.
· Sollecitazione e comportamento statico delle grandi
murature in elementi di calcestruzzo vibrocompresso. Raffaele
Pettenon
· Caratterizzazioni funzionali delle grandi murature.
Carlo Pecchini
· Verifica e previsione delle performances dei piccoli
componenti e dei loro assiemi. Filiberto Finzi.
· Impatto ambientale delle murature faccia vista.
Luciano Locatelli
1998
Corso di 40 ore - Milano - Politecnico, Febbraio - Marzo '98 (in collaborazione col Dipartimento di Fisica Chimica Applicata)
"Degrado delle strutture metalliche e in cemento armato negli ambienti naturali: fenomenologie, cause, diagnosi, prevenzione, protezione e ripristino"
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
23° Convegno - Milano - Politecnico, 1 Aprile '98
Le facciate ventilate: problemi di progettazione ancoraggio - durabilità manutenzione
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Le facciate ventilate, nel sistema edilizio attuale, rappresentano un sistema di parete esterna utilizzata sempre con maggior frequenza, in particolare in edifici adibiti a centri direzionali, commerciali, ecc.
La tecnologia di impiego della facciata ventilata non è eccessivamente complessa, occorre però:
- considerare sempre il fattore di sicurezza perché gli incidenti possono avere conseguenze molto gravi
- salvaguardare molteplici esigenze
- studiare il comportamento nel tempo del sistema che si trova esposto alle sollecitazioni ambientali.
Per i motivi indicati è sembrato opportuno organizzare un incontro durante il quale sia possibile:
- avere un aggiornamento della normativa in vigore
- prendere visione delle tipologie e del relativo funzionamento delle facciate più frequentemente commercializzate
- analizzare il. problema della sicurezza degli agganci
- ascoltare le osservazioni di tecnici che abbiano già affrontato il problema e siano perciò in grado di indicare le difficoltà e suggerire le tecniche adatte per superarle.
Il problema della sicurezza degli ancoraggi e degli agganci riveste una particolare importanza perchè, non essendo stato esaminato sino ad oggi in relazione con tutte le altre contrapposte esigenze, può nascondere elevati rischi di intrinseca pericolosità.
Si può infatti facilmente intuire che ciascuna esigenza potrebbe essere soddisfa1ta con soluzioni tecnologiche tra loro contrastanti.
·
Le prestazioni del sistema: un caso di studio. Italo Meroni
e Maria Cristina Pollastro
· La parete ventilata come sistema di controllo ambientale
passivo. ClaudioSangiorgi
· Le prospettive di valutazione tecnica e di normalizzazione.
Vittorio Galimberti
· Criteri di scelta e controllo. Bruno Finzi
· Prove di collaudo. Roberto Capra
· La realtà operativa e la garanzia della
qualità. Silvia Locatelli
· Sistemi di aggancio. Alessandro Filiberti
· Il cantiere Pirelli-Bicocca. Carlo Castoldi
· Facciate ventilate in GRC. Giancarlo Meli
"Rivestimenti di parete" - E. De Angelis
"Sistemi di fissaggio meccanico per materiali ceramici e lapidei." - A. Filiberti
"Criteri di scelta e di controllo" - B. Finzi
"La realtà operativa e la garanzia della qualità." - S. Locatelli
"Facciate ventilate in GRC" - G. Meli
"Le prestazioni del sistema - un caso di studio." - I. Meroni e M.C. Pollastro
"La parete ventilata come sistema di controllo ambientale passivo." - C. Sangiorgi
24° Convegno - Milano - Politecnico, 27 Maggio '98
Le strutture interrate in presenza di falda: problematiche, materiali e sistemi di impermeabilizzazione
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Gli anni recenti hanno portato sempre più spesso alla ribalta i problemi riguardanti la tenuta all'acqua delle strutture interrate. Una corretta progettazione di tali strutture non può prescindere da specifiche conoscenze geotecniche, fisiche e idrauliche. A partire da questo tema verranno analizzate le diverse problematiche relative alle nuove progettazioni e agli interventi, sempre più frequenti nell'area milanese, per il "recupero" di strutture interrate in presenza di acqua di falda temporanea o permanente. Verranno inoltre illustrati i diversi materiali e i vari sistemi di impermeabilizzazione, con particolare attenzione alle loro specifiche prestazioni e ai problemi di ingegneria connessi.
·
Cause ed aspetti idrogeologici del fenomeno. Guido Rosti
· La difesa delle strutture interrate dalla risalita
della falda. Claudio Mascardi.
· Interventi di controllo della risalita della falda.
Riccardo Airoldi e Maurizio Brown
· Problemi di corrosione in presenza di acqua di
falda. Pietro Pedeferri.
· Progettazione dell'impermeabilizzazione di strutture
interrate : soluzioni attuate con sistemi bentonitici .
Fabrizio Brambilla
· La progettazione dell'impermeabilizzazione di strutture
interrate per mezzo di tecnologie innovative di HDPE in
completa adesione. Gianfranco Bringhenti
· La stabilità dei gel bentonitici a contatto
con le acque dure, saline o aggressive. Gabriele Tombesi
· Sistemi di impermeabilizzazione con poliolefine
flessibili per fondazioni in falda. Alberto Togna
· L'impermeabilizzazione delle strutture sotto quota
con l'utilizzo delle membrane bitume-polimero dell'ultima
generazione. Roberto Protto
Workshop 14 - Cerano (Novara), presso PCN, 24 Giugno '98
Processi produttivi di compositi in matrice cementizia.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Corso di 30 ore - Milano - Politecnico, in collaborazione col Dipartimento di Disegno Industriale, Luglio '98
Corso per la formazione di esperti nella costruzione di edifici salubri
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25° Convegno - (ATE-ARES) Bergamo, 14 Ottobre '98
Il consolidamento delle murature: metodi di intervento e tecniche di controllo
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Il restauro e il recupero strutturale delle strutture murarie antiche è un campo estremamente problematico poiché spesso ci si trova di fronte a volumi disomogenei, a strutture con grosse differenze di sollecitazioni e di degrado a causa delle tecniche progettuali seguite, delle modificazioni e degli interventi subiti nel corso della storia.
Si sente quindi sempre più pressante l'esigenza di approfondimenti, ricerche e riferimenti normativi che aiutino a far chiarezza in questo campo e ad inquadrare correttamente i materiali più idonei allo scopo.
Nell'ambito dell'incontro verrà trattato in particolare il consolidamento delle murature attraverso l'iniezione di miscele a base di leganti idraulici, tecnica che consente di aumentare la resistenza della compagine muraria senza alterarne l'aspetto visivo originario.
Verranno affrontate le problematiche applicative di questo metodo con indicazioni sulla sua effettiva efficacia in relazione alle diverse apparecchiature murarie (in mattoni, in pietra, a sacco etc.). L'illustrazione di numerosi case-history tenderà ad evidenziare che compito del restauro è anche quello di modificare il meno possibile ed in modo estremamente graduale gli equilibri chimico-fisici creatisi nel tempo (contenuto di umidità, contenuto salino, permeabilità della struttura, etc.).
Verranno perciò analizzati i requisiti reologici. meccanici, fisici e termici che le malte da iniezione devono possedere al fine di garantire l'efficacia dell'intervento.
Infine particolare attenzione verrà dedicata alle indagini non distruttive sia in fase diagnostica che in quella di verifica a restauri ultimati per metterne in evidenza le possibilità ed i limiti.
· Tecniche e materiali per il consolidamento murario.
Lorenzo Jurina
· Controllo dell' efficacia delle tecniche di consolidamento
mediante iniezioni.Luigia Binda
· Pregi e limiti dei leganti idraulici nelle iniezioni
di consolidamento.Giulia Baronio
· Consolidamento statico ed adeguamento antisismico
di edifici in muratura. Luigi Coppola
· La conoscenza del manufatto edilizio per un corretto
intervento di restauro. Tecniche di analisi e di controllo
tramite indagini non distruttive. Cesare Romeo
· Esempi di indagini meccaniche per la verifica dell'efficacia
dell'intervento.Pier Paolo Rossi
Workshop 15 - Robilante (Cuneo) - Cementeria Buzzi -15 Dicembre'98
Cementi e Calcestruzzi. Problematiche e aggiornamento sulle normative"
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
L'incontro si propone di mettere a confronto produttori ed utilizzatori, alla luce dell'evoluzione delle normative, sia per quanto concerne l'uso dei diversi tipi di cemento, sia per il migliore utilizzo tecnico ed economico dei calcestruzzi.
·
Tipi di cemento e loro campo di applicazione. Gian Evasio
Ferraris
· Calcestruzzi e specifiche di capitolato in relazione
alle classi di esposizione. Marco Borroni
· Cementi e applicazioni speciali. Filiberto Finzi
1999
26° Convegno - Milano - Politecnico, 11 Febbraio'99
D.lgs 494/96 Due Anni Dopo. L'applicazione sino ad oggi tra i ritardi, le difficoltà degli addetti al lavoro e le incongruenze della normativa: esperienze, proposte e progetti
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Le "nuove norme" per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili sono ormai in vigore da quasi due anno, ma il mondo delle costruzioni stenta ad applicarle.
Scopo del Convegno è indagare sulle cause di tali ritardi e sulle difficoltà d'applicazione e fornire proposte operative dibattendole con tutti i Soggetti coinvolti, siano essi attori del processo produttivo o addetti ai lavori. Il Convegno si rivolge a Committenti, Imprenditori, tecnici delle costruzioni, Progettisti, Direttori dei lavori, Coordinatori della Sicurezza e funzionari degli Istituti preposti al controllo della sicurezza in Edilizia.
·
La sensibilizzazione della Committenza. Raffaello Borghi.
· La prequalificazione delle imprese e i punti critici
dell'esperienze in corso. Giacomo Rizzi Modifiche da introdurre
alla normativa, anche alla luce della "Merloni ter".
EmanuelaDalSanto
· Statistiche degli infortuni. Maria Rosaria Piparo
· La redazione del piano di sicurezza e di coordinamento:
i confini tra 626 e la 494.
Rino Rinaldi
· La sicurezza per gli inserti di sollevamento. Sergio
Zambelli e Filiberto Finzi
27° Convegno - Milano - Politecnico, 21 Aprile '99
Le opere provvisionali di cantiere in relazione al D.lgs 494/96
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
L'approccio più attuale al processo edilizio ne concepisce la varie fasi tra loro integrate e miranti al raggiungimento degli obiettivi prefissati attraverso la progettazione, la costruzione, e la gestione in regime di qualità e sicurezza.
L'introduzione alla nuova legge quadro in materia di lavori pubblici (merloni) e il recepimento della direttiva europea per la tutela della sicurezza e della salute nei
cantieri (d.lgs. n.494/1996) rafforzano l'esigenza di gestire il processo edilizio sempre più in termini unitari e complessivi.
le opere provvisionali, fino a poco tempo fa semplice "strumento operativo" dell'impresa, acquistano ormai una propria identità ed importanza da trattare fin dalle prime fasi di progettazione.
Ciò significa che esse, nel futuro, non saranno fini solo a servizio di chi realizza, ma dovranno essere studiate, scelte e progettate in base a criteri di qualità operativa e di sicurezza oltre a quelli direttamente afferenti il processo di costruzione in termini di tempi e costi.
·
La normativa tecnica europea e nazionale relativa alle opere
provvisionali. Paolo Giacobbo
· I ponteggi: tipologie e aspetti applicativi. Stefano
Calzolari
· Le opere provvisionali per il contenimento del
terreno per scavi in trincea Sergio Picasso
· Casseformi e impalcature di sostegno. Marco Tramajoni
· Le opere provvisionali per grandi infrastrutture.
Andrea Longo
· L'evoluzione dell'impresa: testimonianze della
cantieristica. Massimo Minotti
· Le prescrizioni operative nella fornitura di elementi
prefabbricati. Diego Cian
· Le modalità operative e le responsabilità
delle figure professionali della Committenza:
D.L. - C.S.P. - C.S.E. Riccardo De Col, Marco L. Trani
28° Convegno - Milano - Politecnico, 21 Giugno'99
Strutture in composito. Tecnologie, applicazioni e verifiche sperimentali
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Dopo un periodo di ricerca e sperimentazione, le applicazioni dei materiali compositi nelle costruzioni (FRP sono ormai una realtà.
Le più significative esperienze oggi sono nel campo degli interventi di riparazione e di rinforzo di strutture in muratura, in cemento armato e in legno.
Il Convegno vuole fornire a progettisti, direttori dei lavori e costruttori, un aggiornamento dello stato dell'arte e della ricerca e l'illustrazione di numerose significative realizzazioni.
I
MATERIALI
· Caratterizzazione dei materiali compositi. Carlo
Poggi
· La situazione internazionale. Antonio Nanni
· Metodi pratici per il calcolo della resistenza
dei materiali compositi. Giulio Maier
RECUPERO
STORICO E STRUTTURALE
· Placcaggio delle strutture in c.a.: come e perché.
Sergio Tattoni
· Rinforzo dell'edilizia storica con F.R.P. - materials.
Angelo Di Tommaso
· Volte in muratura rinforzate con F.R.P. : analisi
al collasso. Paolo Foraboschi
· Interventi di placcaggio su strutture in muratura.
Lorenzo Jurina
· Evoluzione della tecnologia F.R.P. Il ruolo di
AICO. Marco Arduini
PRODOTTI E LORO APLICAZIONI
· Applicazione con il composito in Italia. Alberto
Grandi
· Rinforzi FTS - betontex. Esperienze applicative.
Lino Credali
· Esempi di applicazione di materiali compositi nel
rinforzo del patrimonio edilizio esistente. Emo Agneloni-
Giancarlo Celestini
· Tessuti, nastri e lastre concreflex® . Un caso
eccellente di utilizzo di tessuti di Kevlar® Paolo Grati
· Importanza di resine correttamente formulate nei
rinforzi strutturali con compositi di fibra di carbonio.Claudio
Giuliano De Vita
"NUOVI
OGGETTI" STRUTTURALI IN COMPOSITO
· Prototipi di trave da ponte in calcestruzzo ad
alte prestazioni fibrorinforzato Gianluca Guerrini e Gianpaolo
Rosati
· Comportamento a fatica di calcestruzzi fibrorinforzati.
Stefano Cangiano
· Travi in calcestruzzo armate con barre in G.F.R.P.
Carlo Castiglioni
· Grandi elementi precompressi in composito. Filiberto
Finzi "
"Controllo e previsione delle caratteristiche meccaniche dei compositi a matrice rigida armati con fibra di vetro a t=0 e t=infinito" - Filiberto e Vito Finzi
Corso - presso l'Università di Bergamo, Facoltà di Ingegneria, 20 - 21 - 22 Settembre
La qualità in Edilizia
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Relatore:
ing. GIANPIERO MONTALTI
· Il panorama della certificazione in Italia e nel
mondo
· Organismi di Accreditamento
· Organismi di Certificazione
· Sistemi di certificazione (SQ, Prodotto, Ambiente
e Personale)
· Alcune Norme di riferimento:
- la UNI EN ISO 8402
- le Norme della serie ISO 9000
- le Norme della serie ISO 45000
· La documentazione per l'implementazione di un Sistema
di Qualità
· Il manuale della Qualità. Contenuti e strutturazione.
· Procedure, Istruzioni Operative e Piani della Qualità.
Relatore: arch. MARCO SANVITO
· Il sistema normativo nazionale ed internazionale
· L'UNI
· Il CEN e le norme armonizzate
· L' ISO
· La CEE ed i mandati al CEN
Relatore:
ing. GIOVANNI CANETTA
· La Certificazione di Sistema di Qualità
· Illustrazione della Norma UNI EN ISO 9001
· (Prima Parte)
· L'applicazione ad un organismo di progettazione
· Esempi di procedure, modelli operativi e aspetti
critici
Relatore: ing. DIEGO CIAN
· La Certificazione di Sistema di Qualità
· Illustrazione della Norma UNI EN ISO 9001
(Seconda Parte)
· L'applicazione ad una azienda di prefabbricazione
· Esempi di procedure, modelli operativi e aspetti
critici
Relatore:
ing. GIANPIERO MONTALTI
· Le norme della serie UNI EN 30000
· Pianificazione e conduzione delle visite ispettive
interne
· Come condurre una Verifica Ispettiva Interna e
quali strumenti utilizzare
· Rapportazione e gestione dei risultati degli audit
interni
· La legge Merloni. Qualificazione e Certificazione
delle imprese di costruzione
· Il nuovo elenco per l'Albo Nazionale dei Costruttori
(ANCE)
· L'implementazione del Sistema Qualità per
le imprese di costruzione
· La certificazione di SQ per le imprese di costruzione
· Il Manuale della Qualità dell'impresa
· Il Piano della qualità della commessa
Relatore:
ing. GIANPIERO MONTALTI
· Validazione e/o controllo del progetto
· La Certificazione del Prodotto (volontaria e cogente)
· La Direttiva CEE 89/106 per i prodotti da costruzione
· I documenti di riferimento (norme, specifiche tecniche,
etc.)
· Visite e prove di valutazione iniziale e di sorveglianza
· Gli organismi notificati.
· I laboratori (Accreditati, ufficiali, autorizzati,
riconosciuti, etc.)
Workshop 16 - Forlì, presso Prefabbricati Querzoli, 30 Settembre 1999
Prove al vero su elementi precompressi in G.R.C.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
29° Convegno - Bergamo, 3 Dicembre'99
Recupero storico e strutturale con FRP materials: tecnologie, applicazioni e verifiche sperimentali
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Dopo un periodo di ricerca e sperimentazione, le applicazioni dei materiali compositi nelle costruzioni (FRP sono ormai una realtà.
Le più significative esperienze oggi sono nel campo degli interventi di riparazione e di rinforzo di strutture in muratura, in cemento armato e in legno.
Il Convegno vuole fornire a progettisti, direttori dei lavori e costruttori, un aggiornamento dello stato dell'arte e della ricerca e l'illustrazione di numerose significative realizzazioni.
·
Placcaggio delle strutture in c.a. : come e perché.
Sergio Tattoni
· La situazione internazionale. Marco Arduini
· Compositi per l'edilizia: fibre ad alta tecnologia
applicate ai tessuti, nastri e lastre. Melanino Parente
· Consolidamento con FRP di strutture murarie voltate.
Paolo Foraboschi
· Impiego di fibre di carbonio nella ristrutturazione
statica della soletta di copertura della sala 118 del Palazzo
Reale di Milano. Gabriele Salvatoni
· Intervento di rinforzo strutturale della soletta
di copertura dei resti paeocristiani del Battistero della
Basilica di Santa Tecla - Piazza Duomo (MI). Marco Caimmi
· Rinforzi FTS unidirezionali termosaldati in carbonio.
Esperienze applicative . Lino Credali
· Applicazione a fibra continua di carbonio su colonnne
circolari per mezzo di robot. Valter Pipino
"Introduzione" - Ing. Donatella Guzzoni
2000
30° Convegno - Varese - Ordine degli Ingegneri, 28 Marzo '00
La corrosione nelle strutture in c.a Diagnosi, prevenzione e ripristino
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Un convegno rivolto a tutti gli operatori del settore come inizio di un'ampia e approfondita
discussione tra le parti per introdurre (nell'attuale realta' del mondo delle costruzioni una corretta conoscenza delle diverse problematiche legate alle diagnosi, ai materiali e alle tecniche per il ripristino di strutture danneggiate e alle tecnologie in uso per la prevenzione.
·
Corrosione e protezione delle armature nel c.a. Pietro Pedeferri
· Valutazione delle caratteristiche meccaniche nel
calcestruzzo in opera. Gianni Bebi
· Schemi di degrado e interventi di protezione e
ripristino nelle strutture in c.a.
FilibertoFinzi
· Tecniche di intervento per il recupero del costruito.
Giovanni Donelli
"Le conseguenze sulla corrosione
delle armature in calcestruzzo." - Luca Bertolini, Matteo Gastaldi, Maria Pia Pedeferri
31° Convegno - Milano - ALER, 13 Aprile '00
Collaudo, ricollaudi e garanzie assicurative.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Il tragico crollo del condominio di Roma nel dicembre 1998 seguito da quello di Foggia ad un anno di distanza rendono drammaticamente attuali tutte le problematiche correlate allo stato di conservazione del patrimonio edilizio italiano.
L'abusivismo, il non rispetto della normativa vigente e i difetti di progettazione e costruzione sono solo fenomeni complementari allo stato di degrado per vetustà e scarsa manutenzione di un patrimonio che conta ormai più di tre milioni di edifici a rischio in tutta Italia.
La normativa vigente, che non è in grado di gestire la situazione attuale né tantomeno ipotetici sviluppi futuri, è in rapida evoluzione e prevede la creazione di figure tecniche e strumenti (il "Fascicolo") "innovativi" e a tutt'oggi ancora misteriosi almeno per quelle che potranno essere le implicazioni sia di tipo giuridico che assicurativo legate all'eventuale collaudo di immobili esistenti.
I temi risultano attuali e di sicuro interesse per tutti coloro che operano in edilizia ed in particolare modo per i progettisti che con la loro attività intervengono sul patrimonio esistente.
GESTIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO E PRIVATO
· ALER: esperienze e prospettive nella gestione immobiliare
del 2000. Angelo Botti
· L'amministratore immobiliare e le manutenzioni
edilizie. Dario Guazzoni
ASPETTI NORMATIVI
· Il fascicolo edilizio e il disegno di Legge A.S.
4339/bis. Francesco Tedone
LE
GARANZIE ASSICURATIVE
· Le garanzie assicurative nell'ambito delle ristrutturazioni.
Waldemar Albretti
DIAGNOSTICA - VERIFICA DELLO STATO DELLE STRUTTURE ESISTENTI
- POSSIBILITA' OPERATIVE
· Le facciate fissate meccanicamente: verifiche in
sede di collaudo in corso d'opera. Ennio Grassi
· Diagnostica strumentale e monitoraggi strutturali.
Giancarlo Maselli
· Coordinamento tra interventi d'emergenza e interventi
programmati Giovanni Varesi
· Rapide verifiche qualitative durante il collaudo
in corso d'opera. Filiberto Finzi.
"Collaudo, ricollaudo e garanzie assicurative." - Ing. Donatella Guzzoni
"Un’iniziativa propedeutica al fascicolo del fabbricato: la scheda di autovalutazione." - L. Jurina
Workshop 17 - Varese - Ordine degli Ingegneri, 1 Giugno '00
Conglomerati in ambiente aggressivo
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
La natura geografica dell'Italia ricca di territori costieri e catene montuose, fa sì che gli agenti aggressivi nei confronti delle opere in calcestruzzo siano molteplici e diversificati. Il nostro paese quindi, pur essendo collocato in un clima temperato, è in realtà esposto a situazioni climatiche ed ambientali fortemente rischiose per la durabilita' del calcestruzzo.
I solfati e i cloruri nelle zone marine, nei grandi centri abitati e nei pressi degli insediamenti industriali e le situazioni di gelo-disgelo, presenti anche in zone pianeggianti, devono portare il Progettista, l'Impresa e la Direzione dei lavori a non valutare il conglomerato solo in base alla resistenza meccanica, ma a tenere conto di tutti gli aspetti collegati all'ottenimento della durabilita'. La normativa italiana (uni 9858 e uni 8981) tratta il problema della durabilita' in modo esaustivo, ma non sempre risulta di semplice interpretazione.
Questo convegno mira quindi a chiarire gli aspetti legati ad una corretta progettazione, produzione e utilizzazione di un calcestruzzo resistente all'attacco dei solfati, dei cloruri e dei cicli gelo-disgelo.
· Approccio olistico alla durabilità delle
opere in c.a. Mario Collepardi
· Commento alle linee guida sul calcestruzzo strutturale.
Gianni Bebi
· Protezioni aggiuntive: aspetti generali e interventi
sull'armatura (acciaio inox, zincatura ed epossidiche).
Pietro Pedeferri
· Ricerca ed applicazione di sistemi razionali nella
manutenzione, riparazione e restauro di strutture in calcestruzzo
armato con particolare attenzione alle funzioni anticorrosione
delle barre d'acciaio. Dario Rosigonoli
· Protezioni aggiuntive: interventi sul calcestruz
(inibitori e protezione catodica). Luciano Lazzari
· L'influsso del ciclo tecnologico nella durabilità
dei c.a in ambiente aggressivo. Filiberto Finzi
"Inibitori di corrosione
per cemento armato." - L. Lazzari, M. Ormellese, MP. Pedeferri
Corso con SNILPI di Bergamo, Luglio '00 - Giugno
Implementazione del Sistema Qualità ISO 9001 per studi professionali
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
"Certificarsi è ora molto più facile ed economico" - Ing. Arnaldo Colombo
2001
32° Convegno - Milano - Politecnico, 22 Febbraio 01
Nuove sfide per l'industria edilizia. Sviluppo di normative, materiali, tecnologie"
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Il Convegno, il primo del 2001 organizzato dall'ATE in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Strutturale del Politecnico di Milano, si propone di fare il punto sulla situazione creata dall'avvento di materiali innovativi per le costruzioni edili, quali i supercalcestruzzi e nuovi metodi di composizione calcestruzzi (SCC e HPC), i nuovi tipi di acciai e i materiali compositi.
Nuovi obiettivi , nuove possibilità dei materiali e nuovi problemi, così come nuove normative sui prodotti e metodologie di calcolo, si affacciano sul nostro campo di lavoro: qu.este nuove tecnologie, temperate dalle nuove normative ci saranno probabilmente utili per costruire un futuro più sereno.
I temi risultano attuali e di sicuro interesse per tutti coloro che operano in edilizia ed in particolare modo. per i progettisti che con la loro attività intervengono sul patrimonio esistente.
·
I nuovi tipi di acciai da c.a. - Le scelte dell'Europa e
dell'Italia. Alberto Franchi
· EC8: Prescrizioni strutturali e prescrizioni sui
materiali. Alberto Castellani
· La qualità dei prodotti da costruzione:
normative e controlli. Paolo Emmi
· Le norme europee sui prodotti prefabbricati. Bruno
Della Bella
· Il progetto di norma UNICEMENTO sui calcestruzzi
rinforzati con fibre d'acciaio. Stefano Cangiano
· Applicazioni strutturali di calcestruzzo rinforzato
con fibre di acciaio. Claudio Failla
· I cls con rapporto a/c 0,28 - La composizione e
le prestazioni. Giuseppe Zambetti
· Prove sperimentali su cls 0,28. Gianni Bebi
· Sviluppi e nuovi orizzonti degli acciai per cemento
armato precompresso. Giuseppe Bosi
· L'evoluzione tecnologica nella produzione degli
acciai da c.a.Olivo Molinari.
· Impiego strutturale del cls rinforzato con fibre
di vetro (GFRC). Diego Cian
"Da SCC a cls 0,28." - G. Bebi
"Additivi: da dove vengono e dove vanno." - Marco Goisis, Paolo Ursella
"Calcestruzzo con rapporto a/c 0,28: COMPOSIZIONE E PRESTAZIONI" - Giuseppe Zambetti
Workshop 18 - Castellanza (Milano), 7 Aprile 01
L'impatto della Qualità in edilizia per Imprese e Professionisti
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
La natura geografica dell'Italia ricca di territori costieri e catene montuose, fa sì che gli agenti aggressivi nei confronti delle opere in calcestruzzo siano molteplici e diversificati. Il nostro paese quindi, pur essendo collocato in un clima temperato, è in realtà esposto a situazioni climatiche ed ambientali fortemente rischiose per la durabilita' del calcestruzzo.
I solfati e i cloruri nelle zone marine, nei grandi centri abitati e nei pressi degli insediamenti industriali e le situazioni di gelo-disgelo, presenti anche in zone pianeggianti, devono portare il Progettista, l'Impresa e la Direzione dei lavori a non valutare il conglomerato solo in base alla resistenza meccanica, ma a tenere conto di tutti gli aspetti collegati all'ottenimento della durabilita'. La normativa italiana (uni 9858 e uni 8981) tratta il problema della durabilita' in modo esaustivo, ma non sempre risulta di semplice interpretazione.
Questo convegno mira quindi a chiarire gli aspetti legati ad una corretta progettazione, produzione e utilizzazione di un calcestruzzo resistente all'attacco dei solfati, dei cloruri e dei cicli gelo-disgelo.
·
Dalla ISO 9000 alla Vision 2000.Gianpiero Montalti
· Come la Certificazione di Qualità premia
l'Impresa e lo Studio Professionale. Luca Varesi
· Peculiarità di implementazione del Sistema
di Qualità per Studi Professionali e Piccole Imprese.
Celestino Felappi
· L'esperienza di uno Studio Professionale nell'approccio
alla certificazione. Claudio Calabrò
33° Convegno - Milano - Politecnico, 14 Giugno 01
Ambienti Interrati in Presenza di Falda - Metodi di Impermeabilizzazione - Aspetti Architettonici, Geotecnici e Tecnologici
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Il convegno si propone di esaminare l'insieme di problemi che si presentano al progettista che affronta opere in sotterraneo, e in special modo quelli posti dalla presenza dell'acqua di falda.
Su questo argomento l'ATE ha costituito nel 1999, dopo i due convegni organizzati nel 1998 sullo stesso tema, un'apposita Commissione, con l'obbiettivo di redigere una guida alla progettazione di opere edili in sotterraneo; la Commissione, dopo circa due anni di attività, è giunta alla conclusione dei lavori e presenta la Guida nell'ambito del presente convegno.
Gli argomenti trattati riguardano sia gli aspetti geotecnici (identificazione dell'ambiente esterno all'opera interrata), sia gli aspetti propriamente edili ed architettonici (classificazione dei requisiti funzionali dell'opera interrata, in funzione della destinazione d'uso), sia infine quelli costruttivi (metodi di costruzione) e tecnologici (metodi di impermeabilizzazione e protezione dell'opera interrata). La tipologia di opere interrate qui considerata è quella delle realizzazioni "correnti", di medie e piccole proporzioni; il Convegno, e così pure la Guida, non si rivolgono quindi allo specialista o al progettista di grandi opere, ma a tutti i tecnici impegnati in progetti e costruzioni interrate "normali", per le quali vi è una sempre crescente richiesta di mercato.
·
Presentazione del lavoro della Commissione e del Manuale.
Giovanni Canetta
· L'analisi dell'ambiente esterno all'opera interrata.
Claudio Mascardi
· L'evoluzione della falda a Milano: problematiche
ed esperienza della Metropolitana Milanese. Bruno Cavagna
· Le caratteristiche progettuali dell'ambiente interno.
Luca Varesi
· La protezione delle opere interrate: principi e
strategie di intervento. Antonio Migliacci
· Breve presentazione della classificazione dei metodi
di impermeabilizzazione dell'opera interrata. Giovanni Canetta
· Progetto di un'opera in "top down" con
protezione "a sandwich". Alberto Togna
· Progetto di un'opera in "bottom up" con
protezione esterna in membrane idroespansive Fabrizio Brambilla
· Progetto di un'opera in "bottom up",
con protezione esterna tipo "pre-getto". GianFranco
Bringhenti
· Progettazione di interventi di impermeabilizzazione
dall'interno. Pietro Cereda
"Introduzione" - Ing. Donatella Guzzoni
Convegno ASSOBETON, Milano - Politecnico, 26 giugno 01
L'Evoluzione nella prefabbricazione - Innovazione, tecnologia, controllo, qualità: fattori indispensabili per il futuro.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
La sezione solai in calcestruzzo e doppie lastre (già Assosolai) si è costituita nel giugno 2000 ed oggi conta l'adesione di dodici aziende produttrici di solai con una potenzialità di circa 4.000.000 mq anno.
Il Convegno, il primo organizzato dalla sezione, vede la partecipazione dei Dipartimento di lngegneria Strutturale del Politecnico di Milano e dell'ATE che hanno sempre fornito preziosi contributi SCIENTIFICI e tecnologici utili allo sviluppo del settore ed alla crescita professionale degli operaton.
Questo convegno di Milano vuole essere il primo di una serie di iniziative che le aziende aderenti alla sezione intendono attuare nei prossimi mesi.
Il convegno si propone di fare il punto della situazione relativamente ai solai in calcestruzzo, alle doppie lastre, ai materiali più comunemente impiegati, (con un riferimento alle più recenti tecnologie di produzione ed uno sguardo alle nuove normative nazionali ed europee.
I temi, sempre attuali, sono di sicuro interesse per tutti coloro che operano nel settore ed in particolar modo per i tecnici, i progettisti ed i buyers delle imprese che quotidianamente scelgono ed utilizzano tali prodotti.
L'ampio ventaglio degli argomenti e la visuale con cui sono trattati forniranno un interessante quadro delle problematiche per un consapevole utilizzo di tali componenti e per lavorare e costruire più serenamente.
·
Prospettive della nuova normativa europea sugli acciai da
c.a. Alberto Franchi
· Lastre tralicciate e doppie lastre:autoportanza,
puntelli, esempi costruttivi. Olivo Molinari
· La Carta del Solaio Giampiero Montalti
· Comparazione economica fra pareti realizzate in
modo tradizionale e col sistema di doppia lastra. Paolo
Santuz
· La realizzazione dei solai prefabbricati in sicurezza:indicazioni
per la stesura delle procedure operative. Franco Apollonio
· Assosolai: l'avvicinamento alla qualità.
Giovanni Calda
34° Convegno - Milano - Politecnico, 4 ottobre 01
Crolli e Dissesti - errore o fatalità
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Negli ultimi tempi si è assistito ad un incremento di crolli e dissesti di strutture civili e di infrastrutture. Quelli dovuti alla particolare combinazione di condizioni sfavorevoli di carichi troppo elevati e/o di resistenze troppo ridotte, sono estremamente rari.
Nella realtà il maggior numero di crolli con la conseguenza dei costi economici e delle perdite di vite umane che essi
comportano derivano da errori di realizzazione e di cattiva progettazione dei dettagli.
Gli errori umani sono difficilmente prevedibili e come tali difficilmente possono essere valutati nelle teorie di sicurezza su cui si basano le nostre normative. Condizione necessaria per evitare questi errori è infatti l'esperienza dei casi negativi (data per scontata la conoscenza dei fenomeni e dei loro meccanismi, cosa non sempre vera) ed in tal senso è sempre particolarmente utile, anzi necessario, che il progettista e il costruttore vengano dettagliatamente informati sui disastri edilizi, così come avviene ad esempio da cinquant'anni in campo aeronautico.
La cosa non è sempre facile perché ragioni di opportunità, accertamenti di responsabilità ecc. rendono pressoché nulla la disponibilità a parlare in modo chiaro e veritiero di questi argomenti.
Eppure solo lo studio della casistica dei crolli e delle lesioni dei fabbricati e delle strutture offrono al tecnico e al costruttore quelle necessarie esperienze
di eccezionali o particolari circostanze. Se l'esperienza è la somma degli errori fatti sarebbe molto utile conoscere a fondo e poter così far tesoro anche degli errori altrui.
·
Evoluzione della sicurezza, della responsabilità
e del ruolo della conoscenza nelle costruzioni. Giulio Ballio
· Il crollo di strutture in calcestruzzo armato precompresso:
alcuni esempi notevoli, insegnamenti e moniti. Edoardo Proverbio
· Cedimento ambientale (corrosione sotto sforzo e/o
infragilimento da idrogeno) degli acciai ad alto snervamento
impiegati in edilizia (tiranti in strutture precompresse
e barre ad alto snervamento). Pietro Pedeferri
· Il ponte Polcevera a Genova: cause del dissesto
e tecniche di recupero. Mario Collepardi
· Collassi strutturali in ambiente marino. Agustin
J. Ferrante
· Sequenze di montaggio e collasso progressivo nei
prefabbricati. Bruno Della Bella
· Degrado e decoesione degli elementi di facciata.
Filiberto Finzi
"Crolli e dissesti: errore o fatalità?" - Ing. Donatella Guzzoni
"La prevenzione del degrado: solo chi sa la sa fare" - Ing. Pietro Pedeferri
"Evoluzione della sicurezza, della responsabilità e del ruolo della conoscenza nelle costruzioni." - Ing. G. Ballio - PARTE PRIMA
"Evoluzione della sicurezza, della responsabilità e del ruolo della conoscenza nelle costruzioni." - Ing. G. Ballio - PARTE SECONDA
"Evoluzione della sicurezza, della responsabilità e del ruolo della conoscenza nelle costruzioni." - Ing. G. Ballio - PARTE TERZA
"Sequenze di montaggio e collasso progressivo nei prefabbricati." - Ing. B. Della Bella
"Cedimento ambientale degli acciai ad alto snervamento impiegati in edilizia." - Ing. P. Pedeferri
"Il collasso
del ponte S. Stefano." - E. Proverbio
Workshop 19 - Bergamo, 30 novembre 2001
Il solaio alveolare nelle nuove normative tecniche ed applicative - (in collaborazione con Gruppo Centro Nord)
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
L'espansione del solaio alveolare in Italia assume proporzioni sempre più importanti.
Esso trova diffuso impiego anche in piccoli e medi cantieri nei quali le problematiche applicative e progettuali comportano maggiore impegno.
Nuovi testi di future Norme sia italiane che europee, nonché istruzioni internazionali volte al buon costruire, aprono ampi orizzonti alla progettazione di solai con lastre alveolari precompresse.
Lo scopo è quello di fornire ai progettisti del settore, soluzioni progettuali e strumenti tecnici di conoscenza del solaio alveolare il quale, per molti versi, possiede a tutt'oggi aspetti innovativi ancora poco noti.
·
Criteri di progettazione e normative per i solai. Ezio Giuriani
· Comportamento a taglio dei solai. Giovanni Plizzari
· Le prossime norme italiane ed europee per i solai
alveolari. Bruno Della Bella
· Le tecnologie applicative del solaio alveolare.
Arturo Marconi
Corso con SILP di Brescia, settembre 2001 - marzo 2002
1° corso per implementazione sistema di qualità ISO 9001 per studi professionali.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
2002
35° Convegno - Bergamo, 30 gennaio 02
Ambienti Interrati in Presenza di Falda: Metodi di Impermeabilizzazione - Aspetti Architettonici, Geotecnici e Tecnologici
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
Il convegno si propone di esaminare l'insieme di problemi che si presentano al progettista che affronta opere in sotterraneo, e in special modo quelli posti dalla presenza dell'acqua di falda.
Su questo argomento l'ATE ha costituito nel 1999, dopo i due convegni organizzati nel 1998 sullo stesso tema, un'apposita Commissione, con l'obbiettivo di redigere una guida alla progettazione di opere edili in sotterraneo; la Commissione, dopo circa due anni di attività, è giunta alla conclusione dei lavori ed ha presenta una Guida nell'ambito di un Convegno tenutosi a Milano presso la Facoltà di architettura nel giugno scorso.
Visto il notevole interesse suscitato, il tema viene riproposto, ampliato, nel presente convegno.
Gli argomenti trattati riguardano sia gli aspetti geotecnici (identificazione dell'ambiente esterno all'opera interrata), sia gli aspetti propriamente edili ed architettonici (classificazione dei requisiti funzionali dell'opera interrata, in funzione della destinazione d'uso), sia infine quelli costruttivi (metodi di costruzione) e tecnologici (metodi di impermeabilizzazione e protezione dell'opera interrata). La tipologia di opere interrate qui considerata è quella delle realizzazioni "correnti", di medie e piccole proporzioni; il Convegno, e così pure la Guida, non si rivolgono quindi allo specialista o al progettista di grandi opere, ma a tutti i tecnici impegnati in progetti e costruzioni interrate "normali", per le quali vi è una sempre crescente richiesta di mercato.
·
La caratterizzazione dell'ambiente esterno all'opera interrata
- gli aspetti geotecnici. Claudio Mascardi
· La caratterizzazione dei requisiti dell'opera interrata
dal punto di vista architettonico e funzionale. Luca Varesi
· La progettazione di un'autorimessa interrata con
il metodo top-down. Bruno Finzi
· La progettazione di una struttura industriale con
il metodo bottom-up. Gianangelo Bramati
· I riflessi della falda sulla progettazione degli
scavi fra paratie multiancorate. Bruno Becci
· Breve presentazione della classificazione dei metodi
di impermeabilizzazione. Giovanni Canetta
· Esempi di impiego di membrane prefabbricate non
in adesione. Alberto Togna
· Esempi di impiego di membrane prefabbricate in
completa adesione. GianFranco Bringhenti
· Esempi di ripristino di impermeabilità mediante
sistemi cementizi. Pietro Cereda
· Esempi di impiego di membrane idroespansive. Fabrizio
Brambilla
36° Convegno - Busto Arsizio (Varese), 20 aprile 02
Il Solaio: Novità, Mezzi D'Opera e Sicurezza
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
·
La Carta del Solaio. Gianpiero Montalti
· Nuove soluzioni per la realizzazione di solai in
opera. Roberto Meroni
· Casseforme e opere provvisionali per i solai. Marco
Tramajoni
· La realizzazione in sicurezza dei solai prefabbricati.
Franco Apollonio
Corso con SILP di Brescia, maggio 2002 - dicembre 2002
2° corso per implementazione sistema di qualità ISO 9001 per studi professionali.
[inizio] [indice cronologico] [indice tematico]
37° Convegno - Ordine degli Ingegneri - Padova, 19 giugno 2002, con il Collegio degli Ingegneri di Padova
Ambienti Interrati in Presenza di Falda. - Metodi di Impermeabilizzazione - Aspetti Architettonici, Geotecnici e Tecnologici
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Il convegno si propone di esaminare l'insieme di problemi che si presentano al progettista che affronta opere in sotterraneo, e in special modo quelli posti dalla presenza dell'acqua di falda.
Su questo argomento l'ATE ha costituito nel 1999, dopo i due convegni organizzati nel 1998 sullo stesso tema, un'apposita Commissione, con l'obbiettivo di redigere una guida alla progettazione di opere edili in sotterraneo; la Commissione, dopo circa due anni di attività, è giunta alla conclusione dei lavori ed ha presenta una Guida nell'ambito di un Convegno tenutosi a Milano presso la Facoltà di architettura nel giugno 2001.
Visto il notevole interesse suscitato, il tema è stato ripreso nello scorso mese di gennaio presso l'Ordine degli Ingegneri di Bergamo e viene riproposto, ampliato, nel presente Convegno.
Gli argomenti trattati riguardano sia gli aspetti geotecnici (identificazione dell'ambiente esterno all'opera interrata), sia gli aspetti propriamente edili ed architettonici (classificazione dei requisiti funzionali dell'opera interrata, in funzione della destinazione d'uso), sia infine quelli costruttivi (metodi di costruzione) e tecnologici (metodi di impermeabilizzazione e protezione dell'opera interrata).
La tipologia di opere interrate qui considerata è quella delle realizzazioni "correnti", di medie e piccole proporzioni; il Convegno, e così pure la Guida, non si rivolgono quindi allo specialista o al progettista di grandi opere, ma a tutti i tecnici impegnati in progetti e costruzioni interrate "normali", per le quali vi è una sempre crescente richiesta di mercato.
·
La caratterizzazione dei requisiti dell'opera dal punto
di vista architettonico e funzionale. Luca Varesi
· Un esempio di rifodera di un sotterraneo a Mezzolombardo
(TN). Pietro Romani
· Esempi di ripristino di impermeabilità mediante
sistemi cementizi. Pietro Cereda
· Esempi di impiego di membrane idroespansive. Fabrizio
Brambilla
· Breve presentazione della classificazione dei metodi
di impermeabilizzazione.
Giovanni Canetta
· La caratterizzazione dell'ambiente esterno all'opera
interrata - gli aspetti geotecnici. Claudio Mascardi
· Indagini interferometriche satellitari per la misurazione
dei movimenti causati da scavi in falda. Lorenzo Jurina
· Problematiche tecniche (e non) comportate dagli
scavi profondi in sito urbano. ClaudioMascardi
· Esempi di impiego di membrane prefabbricate non
in adesione. Alberto Togna
· Esempi di impiego di membrane prefabbricate in
completa adesione.
Gian Franco Bringhenti
2003
Corso di aggiornamento professionale, Comune di Tortona (AL) - Gennaio – Febbraio
Progettazione, realizzazione e controllo delle opere in calcestruzzo.
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39° Convegno – Milano- Politecnico, 30 gennaio 2003
La resistenza al fuoco delle strutture: metodo analitico e metodo sperimentale.
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· La normativa UNI e l’inquadramento dei problemi.
Sergio Tattoni
· Il progettista e la certificazione delle strutture resistenti al fuoco. Franco Luraschi
· Il problema del CPI per le strutture. Dario D’Ambrosio
· La progettazione della protezione al fuoco per le strutture in cemento armato. Sergio Tattoni
· Sicurezza al fuoco delle strutture in acciaio: concezione strutturale, resistenza al fuoco degli elementi, sistemi di protezione. Paolo Setti
· La progettazione della protezione al fuoco per le strutture in legno. Michele Ruffino
· La determinazione sperimentale delle caratteristiche termomeccaniche dei calcestruzzi esposti all’alta temperatura e all’incendio. Pietro Gambarova
· La misura sperimentale delle resistenza al fuoco di strutture sotto carico. Giancarlo Villa
· La progettazione e la verifica delle resistenze al fuoco di elementi in composito a matrice rigida – L’esperienza Brasiliana. – Seguiranno esempi pratici di applicatori e produttori. Filiberto Finzi
· Le lastre antincendio per la protezione strutturale e la compartimentazione. Marco Antonelli e Claudia Chiti
· Le vernici intumescenti e gli intonaci per la protezione degli elementi strutturali. Giovanni Nava e Pierluigi Lanceni
40° Convegno – Milano - Politecnico, 28 febbraio 2003
Le vibrazioni nelle strutture: nuova normativa UNI 9916 – Criteri di Misura e valutazione delle vibrazione sugli edifici – e applicazioni pratiche.
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· La nuova norma UNI 9616. Federico Perotti
· Misura e calcolo delle vibrazioni indotte da metropolitane. Alberto Castellani
· La dinamica degli edifici e prove sperimentali. Aldo Castoldi
· Esperienze di monitoraggio di grandi strutture. Paolo Panzeri
· Vibration and earthquake isolation of buildings. Guenter Hueffmann
41°
Convegno – Milano - Politecnico, 22 maggio 2003
Il consolidamento dei terreni - aspetti tecnici, tecnologici e normativi.
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tematico]
• Introduzione ai metodi di consolidamento
dei terreni: finalità e indagini preliminari. Andrea Cancelli.
Le problematiche connesse con la realizzazione di opere edili (scavi,
stabilità delle scarpate e dei versanti, capacità
portante delle fondazioni e cedimenti) richiedono una corretta definizione
del quadro geologico (s.l.) del territorio (assetto geolitologico
e strutturale, idrogeologia, stabilità e propensione al dissesto,
eventuale sismicità), e dello studio geotecnico dei terreni
(coesivi, non coesivi) interessati dalla costruzione, tenendo conto
delle diverse sollecitazioni (statiche, dinamiche) e della possibilità
di fenomeni di collasso e liquefazione dei terreni sciolti.
• Tecniche di consolidamento dei terreni. Claudio
Comastri.
Le tecniche di miglioramento delle caratteristiche fisiche e meccaniche
di terreni dipendono dai tipi di terreno, dagli obiettivi da raggiungere,
dalle peculiari condizioni ambientali. Nella relazione si espongono
le tipologie di consolidamento più frequenti con particolare
riferimento alle problematiche che si pongono nella progettazione
e nella realizzazione delle opere edili (consolidamento piani di
posa delle fondazioni, realizzazione di rilevati strutturali, scavi
sotto falda, drenaggi, stabilizzazione superficiale e profonda con
calce e cemento, tecniche di consolidamento delle fondazioni esistenti).
• Alcuni esempi di consolidamento. Raffaele Papale.
• Geosintetici: classificazione e tecniche di applicazione.
Luis Eduardo Russo.
I geosintetici sono largamente utilizzati nel campo stradale, delle
opere pubbliche, dei consolidamenti dei versanti e delle opere in
terra; anche in edilizia trovano largo impiego per le bonifiche,
per i drenaggi, per le impermeabilizzazioni, per i rinforzi strutturali.
La relazione elenca e classifica tutti i tipi di geosintetici che
si trovano oggi sul mercato, evidenziandone le caratteristiche e
le relative funzioni, i criteri per individuare, in funzione del
tema di cui si tratta, il tipo, la qualità del prodotto.
• Geosintetici: aspetti normativi e specifiche tecniche.
Giuseppe Federici.
Le caratteristiche fisiche e meccaniche dei geosintetici, la relativa
vita utile ed i criteri di utilizzo sono controllabili con le norme
tecniche e le raccomandazioni di cui tutti i Paesi sono oramai dotati.
La relazione propone il quadro normativo italiano e fa alcuni cenni
delle norme europee ed internazionali. La relazione si sofferma
altresì sulle specifiche tecniche che rappresentano l’elemento
di maggiore rilevanza progettuale per la scelta e la definizione
dei geosintetici.
42°
Convegno – Milano, Politecnico, 12 giugno 2003
Verifica e validazione del progetto nei lavori pubblici.
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tematico]
Prima di iniziare le procedure per l’affidamento
dei lavori, la stazione appaltante deve verificare la rispondenza
degli elaborati progettuali ai documenti previsti dalla normativa
vigente ed effettuare la validazione del progetto.
I criteri e le modalità per lo svolgimento della verifica/validazione
sono indicati nell’art.30 della legge 109/94 recentemente
modificato dall’art.7 della legge 166/2002 “Disposizioni
in materia di infrastrutture e trasporti” e negli articoli
46, 47 e 48 del Regolamento Generale D.P.R. 554/1999.
Il Seminario intende illustrare le tematiche relative a tale attività
e le metodologie per il suo svolgimento al fine di consentire ai
progettisti di adeguare preventivamente la documentazione progettuale
ed ai funzionari delle pubbliche amministrazioni di disporre delle
basi per l’effettuazione delle verifiche.
• Aspetti normativi e metodologie di controllo. Pierandrea
Mantovani
• Esperienze di una Pubblica Amministrazione. Luciano Maturi
• L’assicurazione nei confronti della validazione. Silvano
Bonelli
• Il progetto per un Centro di Ricerca a Lodi. Luca Varesi
• La verifica delle strutture. Arturo Donadio
• Il progetto dell’Arengario di Milano. Italo Rota
43°
Convegno – Milano - Politecnico, 24 settembre 2003
Elementi innovativi per orizzontamenti - I solai tra tradizione
e innovazione alla luce delle nuove norme sismiche italiane.
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tematico]
• Stato della normativa – Solai in
conglomerato cementizio pieno e con alleggerimento. Pietro Gambarova
• Materiali tradizionali e tecnologie innovative – Nuove
prospettive per il progettista. Roberto Meroni
• I nuovi grandi solai alveolari per il terziario e la viabilità
– Aspetti tecnologici e innovativi. Bruno Della Bella
• Esperienze progettuali con solai in opera a portanza bidirezionale.
Valeria Lazzari
• Rinforzo strutturale di solai storici. Berto Finzi
• Sul comportamento statico dei solai a pannelli alveolari
prefabbricati. Giancarlo Turrini
• Mezzi d’opera innovativi per le strutture in conglomerato
cementizio. Marco Tramajoni
• Solai lignei con soletta collaborante nel recupero edilizio
e nelle nuove costruzioni. Maurizio Piazza
• Solaio Compound a telaio lamellare tralicciato. Stefano
Spina
• Stato dell’arte dei solai prefabbricati in GRC. Diego
Cian
• Sistemi composti acciaio-calcestruzzo tipo Slim-Floor: le
problematiche nell’impiego. Francesco Gadotti
• I solai in acciaio nelle soluzioni antisismiche. Marco Imperadori
• Fuoco e disomogeneità: un approccio alla determinazione
della resistenza al fuoco dei solai. Il professionista di fronte
al problema della certificazione di idoneità statica dei
solai. Sergio Tattoni
• Vantaggi nell’uso dell’SCC. Piero G. Zanco
• Solai a lastre e travetti tralicciati: esempi di tecnologia
produttiva evoluta e di corretta progettazione, con particolare
riguardo ai dettagli costruttivi. Cristiano de Stabile
44°
Convegno – Bologna - SAIE, 15 ottobre 2003
Progettazione in zona sismica - Criteri costruttivi, tecnologie
applicative e criteri di calcolo (EC7 ed EC8).
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cronologico] [indice
tematico]
• Ingegneria geotecnica in zona sismica:
criteri di analisi e riferimenti normativi (EC7). Claudio Comastri
• Criteri per l’analisi sismica delle strutture con
riferimento all’EC8. Pier Paolo Diotallevi
• Importanza degli acciai duttili in relazione alla progettazione
in zona sismica. Olivo Molinari
• Quali sono i veri contenuti innovativi delle nuove norme
sismiche? Alberto Parducci
• La nuova normativa sismica e l’edilizia storica: alcune
considerazioni. Antonio Borri
• I dispositivi antisismici: applicazione ed esempi di calcolo.
Agostino Marioni
• Recupero strutturale di vecchi edifici. Filiberto Finzi
2004
45°
Convegno – Milano - Politecnico, 23 gennaio 2004
Progettazione in zona sismica - Criteri costruttivi, tecnologie
applicative e criteri di calcolo. [ATE CD]
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tematico]
• Il nuovo Eurocodice 8 – prEN 1998-1.
Alberto Castellani
• Le strutture in c.a.: disposizioni e particolari costruttivi.
Paolo Riva
• Ingegneria geotecnica in zona sismica: criteri di analisi
e riferimenti normativi (EC7). Claudio Comastri
• Importanza degli acciai duttili in relazione alla progettazione
in zona sismica. Olivo Molinari
• I contenuti più innovativi delle nuove norme sismiche.
Alberto Parducci
• La nuova normativa sismica e l’edilizia storica: alcune
considerazioni. Antonio Borri
• I dispositivi antisismici: applicazione ed esempi di calcolo.
Agostino Marioni
• Presentazione del CD ATE “Normativa Tecnica del XX
Secolo”. Francesco Cantoni, Paolo Rocca
• Problematiche poste dal recupero strutturale di vecchi edifici.
Filiberto Finzi
46°
Convegno – Ferrara - Salone dell'arte del restauro e della conservazione
dei beni culturali ed ambientali, 25 marzo 2004
La sicurezza sismica in Italia - Interventi di riparazione e conservazione
del costruito. [ATE CD]
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cronologico] [indice
tematico]
• Ingegneria geotecnica in zona sismica:
criteri di analisi e riferimenti normativi (EC7). Claudio Comastri
• L’evoluzione degli acciai da c.a. in relazione all’ultima
norma. Olivo Molinari
• Applicazioni di sistemi innovativi per la protezione sismica
del costruito. Alberto Parducci
• La nuova normativa sismica e l’edilizia storica: alcune
considerazioni. Antonio Borri
• I dispositivi antisismici: applicazione ed esempi di calcolo.
Agostino Marioni
• Stima sperimentale del tiro presente nei tiranti di archi
e volte. Nerio Tullini
• Problematiche poste dal recupero strutturale di vecchi edifici.
Filiberto Finzi
47°
Convegno – Milano - Politecnico, 6 maggio 2004
Pavimentazioni industriali. [ATE CD]
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tematico]
Le pavimentazioni in calcestruzzo rappresentano,
nella maggior parte delle opere civili, strutture accessorie per
la cui realizzazione non sempre vengono rispettate le regole del
buon costruire, riservate invece ad elementi più impegnativi
dal punto di vista statico. In questo campo si è operato
per anni affidando il prodotto finale alla cosiddetta “esperienza”
con risultati non sempre brillanti.
Il risultato è che le pavimentazioni, pur costituendo una
voce significativa dell’investimento economico globale degli
edifici industriali, sono le strutture in calcestruzzo caratterizzate
dal maggior numero di difetti e di contenziosi.
Questi ed altri gli argomenti esaminati durante il convegno attraverso
l’illustrazione del Codice di Buona Pratica, redatto da Conpaviper
con il contributo tecnico-scientifico di numerosi operatori ed Associazioni
del settore, e la presentazione della norma UNI di imminente emanazione.
• Presentazione del Codice di Buona Pratica. Luigi Coppola
• La norma UNI. Claudio Comastri
• Problemi generali nella progettazione delle pavimentazioni
in calcestruzzo. Franco Mola
• Pavical – Il calcestruzzo dedicato. Gianni Bebi
• Patologia delle pavimentazioni industriali. Sergio Tattoni
• Il problema delle crepe. Filiberto Finzi
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