2017

Vulnerabilità e riduzione del rischio sismico di edifici esistenti in c.a.

3. Strategie e tecniche di rinforzo

A chiusura di una breve 'trilogia' sulla vulnerabilità e classificazione sismica, strategie e tecniche per la riduzione del rischio sismico di edifici esistenti in calcestruzzo armato, in questa terzo ed ultimo contributo si darà una panoramica su strategie e associate tecniche di rinforzo sismico - con l'obiettivo di raggiungere, tramite interventi di miglioramento o adeguamento, predefiniti livelli di sicurezza relativa e prestazionali sia a livello di singolo edificio che di classi di edifici a scala territoriale. Da un confronto tra curva di capacità della struttura (curva forza-spostamento analitica e non lineare) e domanda (spettro/i in accelerazione-spostamento, secondo metodo capacity-spectrum o similari) si possono derivare in modo relativamente speditivo e con sufficiente approssimazione le prestazioni 'attese' della struttura oggetto delle analisi a vari livelli di intensità del terremoto, i.e. periodi di ritorno, sia prima che dopo un intervento di miglioramento/adeguamento sismico. I costi-benefici di differenti strategie e tecniche di rinforzo - o 'terapie' - a medio­ lungo termine possono quindi essere confrontati, seguendo tale approccio analitico­meccanico, valutando per ogni soluzione l'indice di sicurezza o rapporto capacità/domanda o NBS (New Building Standard) o IS-V, stimando le prestazioni attese a vari livelli di intensità sismica, perdita annua media (PAM) o Expected Annual Loss, EAL, ed associando la classe di rischio corrispondente (da A-E, con valori indicativi delle probabilità di collasso relative ad una struttura di nuova progettazione) prima e dopo varie soluzioni di miglioramento/rinforzo sismico.
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